Ambiente

 21.05.2012 - 11:41
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PIANO RIFIUTI: “ADEGUAMENTI ENTRO GIUGNO, IMPRESCINDIBILE UNA SOLUZIONE DI CHIUSURA DEL CICLO: SUPERATA L'IDEA DEL TERMOVALORIZZATORE” - MOZIONE DI LOCCHI (PD) E BUCONI (PSI)

I capigruppo del Partito democratico e del Partito socialista alla Regione Umbria, Renato Locchi e Massimo Buconi hanno presentato una mozione che impegna la Giunta regionale a presentare un adeguamento dell'attuale Piano regionale dei rifiuti entro il prossimo mese di  giugno. All'interno del documento, i due esponenti della maggioranza chiedono sia contenuta “la soluzione più idonea ad assicurare la chiusura del ciclo”. Si invita poi la Giunta regionale a prendere in considerazione la possibilità di adeguare uno o più impianti esistenti di selezione e trattamento per l'eventuale produzione di Css-combustibile, e si sottolinea la necessità che nelle scelte si tenga conto anche dell'esito del percorso partecipativo già avviato con i sindaci dell'Umbria.
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GESENU: “SUL TAVOLO DELLA PRESIDENZA 'IL NUOVO CHE AVANZA'” - MONNI (NCD) “CHI HA CONDOTTO LA SOCIETÀ ALLO SFASCIO ECONOMICO ED A SITUAZIONE FINANZIARIA DRAMMATICA HA ANCORA POTERE DECISIONALE”

Il consigliere regionale Massimo Monni (Ncd) si dice preoccupato perché chi continua ad avere potere decisionale in Gesenu  “ha gestito la società conducendola allo sfascio economico e ad una situazione finanziaria drammatica”. Facendo riferimento alla conferenza stampa dei vertici dell'Azienda, dove è stata descritta “una situazione economica in 'discreta salute', con un piano industriale in arrivo e degli investimenti cospicui all'orizzonte'”, Monni si chiede “quale cambiamento ci si può aspettare o quale strategia verrà adottata per la 'rinascita' dell'azienda”. E soprattutto “chi tirerà fuori i soldi per l'aumento del capitale di cui si parla?”.
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RIFIUTI: “UMBERTIDE HA PAGATO ALTO TRIBUTO A LOGICHE REGIONALI E CARRIERE POLITICHE” - LIGNANI MARCHESANI (FD'I) “LA CITTÀ SVOLGA ORA RUOLO STRATEGICO PER SERVIZI COMUNI ALTA UMBRIA”

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) definisce “una buona, anche se tardiva notizia” per la comunità di Umbertide, l'uscita immediata di Gesenu dalla gestione dei rifiuti. Lignani Marchesani auspica che gli amministratori dell'Alta Umbria mettano a punto un progetto che permetta una gestione d’Ambito dei rifiuti attraverso le società del territorio, per garantire “competitività attraverso responsabilità dirette”.
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PIANO DEI RIFIUTI: “IL CENTRODESTRA PROPONE L'UTILIZZO DEI CEMENTIFICI. “DA PARTE DELLA MAGGIORANZA SOLO CONFUSIONE E INCAPACITÀ DI TROVARE SOLUZIONI CONCRETE” - NOTA DI NEVI (FI)

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Raffaele Nevi, in riferimento alla odierna seduta dell'Assemblea legislativa, accusa la maggioranza di “confusione e incapacità”. Per Nevi sul problema rifiuti c'è il rischio di arrivare al paradosso che i rifiuti umbri vengano conferiti in discarica mentre i rifiuti di altre regioni arrivino nei cementifici e nelle centrali umbre.
 07.01.2013 - 09:22
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CONSIGLIO REGIONALE: RINVIATO AL 21 GENNAIO IL VOTO SULLA MOZIONE ZAFFINI (FD'I), NEVI (FI) E MONACELLI (UDC) SU REVISIONE DEL PIANO RIFIUTI

L'assemblea legislativa regionale dell'Umbria ha deciso di rinviare alla prossima seduta (fissata per martedì 21 gennaio) la conclusione della trattazione della mozione firmata dai capigruppo consiliari di opposizione Franco Zaffini (Fd'I), Raffaele Nevi (FI) e Sandra Monacelli (Udc), che in base alle modifiche apportate al quadro normativo nazionale, chiedeva alla Giunta di Palazzo Donini di rivedere il piano regionale dei rifiuti, con particolare riferimento all'utilizzo del “combustibile da rifiuti (css) nei cementifici e nelle centrali elettriche in possesso di autorizzazione integrata ambientale”. Il rinvio è stato deciso con 23 voti favorevoli e quello contrario dei consiglieri Damiano Stufara (Prc–Fds), Orfeo Goracci (Comunista umbro), Paolo Brutti e Oliviero Dottorini (Idv).
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RIFIUTI: “L'ARRESTO DEL SOCIO PRIVATO DI GESENU FA EMERGERE COME UN SERVIZIO DI RACCOLTA GIÀ CARENTE E COSTOSISSIMO SIA GESTITO DA PERSONAGGI POCO TRASPARENTI” - NOTA DI MONNI (NCD)

Il consigliere regionale Massimo Monni (Ncd) interviene sull'arresto del socio privato di Gesenu spa di cui il Comune di Perugia è socio di minoranza con una quota pari al 45 per cento del capitale. E nel rimarcare come questo fatto faccia emergere una gestione affidata a “personaggi tutt'altro che trasparenti”, per Monni, ora, “le preoccupazioni per il futuro dell'azienda sono duplici: da una parte l'urgenza di una ricapitalizzazione del socio privato e un affrancamento del Comune di Perugia da Gesenu, dall'altra, visto che il 'gruppo madre' è indagato per associazione a delinquere,  chi ci dice che il 'malcostume' adottato per il Lazio non sia stato applicato anche per discariche umbre? Per questo sarebbe opportuno avviare urgentemente un'inchiesta per verificare il regolare smaltimento dei rifiuti a Perugia”.
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POTABILIZZATORE DI CITERNA: “PRONTI A NUOVE ECLATANTI PROTESTE IN CONSIGLIO REGIONALE” - CIRIGNONI (LEGA): “ABBIAMO DIRITTO A UNA RISPOSTA ALLE INTERROGAZIONI PRESENTATE”

Il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Gianluca Cirignoni, annuncia “pacifiche ma eclatanti” proteste in Aula se non si darà risposta in tempi brevi all'interrogazione sul mancato utilizzo del potabilizzatore di Citerna, un'opera che “doveva essere consegnata nel 2010 – ricorda Cirignoni – e invece langue abbandonata a poca distanza dalla diga di Montedoglio”.
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INQUINAMENTO PM10: “DA RILEVAMENTI ARPA SITUAZIONE PREOCCUPANTE. REGIONE INTERVENGA SU COMUNI PERCHÈ TUTELINO I CITTADINI” - DOTTORINI (IDV) “I SINDACI NON PRENDONO ADEGUATI PROVVEDIMENTI”

Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Idv interviene sullo smog che sta particolarmente interessando, secondo i dati dell'Arpa, diversi territori umbri che hanno superato i limiti di Pm10 ammessi dalla legge per più di sette giorni consecutivi. Dottorini, dopo aver puntato il dito sui sindaci, che “pur essendo responsabili della salute pubblica, non prendono adeguati provvedimenti”, annuncia di aver presentato un’interrogazione urgente all'assessorato regionale all'Ambiente per conoscere quali azioni intende mettere in atto “per superare la situazione di emergenza che continua a colpire i comuni umbri”.