PIANO RIFIUTI: “ADEGUAMENTI ENTRO GIUGNO, IMPRESCINDIBILE UNA SOLUZIONE DI CHIUSURA DEL CICLO: SUPERATA L'IDEA DEL TERMOVALORIZZATORE” - MOZIONE DI LOCCHI (PD) E BUCONI (PSI)

I capigruppo del Partito democratico e del Partito socialista alla Regione Umbria, Renato Locchi e Massimo Buconi hanno presentato una mozione che impegna la Giunta regionale a presentare un adeguamento dell'attuale Piano regionale dei rifiuti entro il prossimo mese di  giugno. All'interno del documento, i due esponenti della maggioranza chiedono sia contenuta “la soluzione più idonea ad assicurare la chiusura del ciclo”. Si invita poi la Giunta regionale a prendere in considerazione la possibilità di adeguare uno o più impianti esistenti di selezione e trattamento per l'eventuale produzione di Css-combustibile, e si sottolinea la necessità che nelle scelte si tenga conto anche dell'esito del percorso partecipativo già avviato con i sindaci dell'Umbria.

Data:

21 Gen 2014 00:00

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(Acs) Perugia, “La Giunta presenti un adeguamento dell'attuale Piano regionale dei rifiuti entro il prossimo mese di giugno. All'interno del documento che è fondamentale per il futuro dell'Umbria, deve essere contenuta la soluzione più idonea ad assicurare la chiusura del ciclo”. E' quanto chiedono all'esecutivo della presidente Catiuscia Marini i capigruppo del Partito democratico e del Partito socialista alla Regione Umbria, Renato Locchi e Massimo Buconi. Una sollecitazione, presentata per mezzo di una mozione congiunta depositata oggi, in cui si sottolinea la necessità di “tenere conto nelle scelte anche dell'esito del percorso partecipativo già avviato con i sindaci dell'Umbria”.

I due esponenti della maggioranza di centrosinistra, dopo la discussione sullo stato di attuazione del Piano tenutasi oggi in Consiglio regionale e conclusasi con la bocciatura di un documento presentato dal centrodestra, esprimono “la necessità, non più a lungo rinviabile, di rivedere le indicazioni così come individuate nel 2009”.

In particolare Locchi e Buconi, “pur considerando insufficiente la chiusura del ciclo per mezzo del solo conferimento in discarica”, ritengono “di fatto superata la previsione di realizzare un nuovo impianto di trattamento termico dei rifiuti” mentre aprono alla “possibile produzione di css-combustibile”.

Partendo da considerazioni relative “alla ridotta produzione di rifiuti complessivi, al graduale incremento della differenziata, agli importanti interventi di potenziamento degli impianti di preselezione e recupero in corso e, in ultimo, al mutato quadro normativo nazionale”, i capogruppo di Pd e Psi esortano la Giunta regionale a prendere in considerazione “la possibilità di adeguare uno o più impianti esistenti di selezione e trattamento per l'eventuale produzione di Css-combustibile derivante dalla frazione di rifiuto indifferenziato non recuperabile e non riciclabile. Una modifica del Piano perseguibile – aggiungono – da realizzare a condizione che vi siano preventivamente accordi con istituzioni e soggetti autorizzati all'utilizzo del Css prodotto in Umbria”.

Nel testo della mozione si sottolinea inoltre che “la produzione di Css-combustibile può integrare gli attuali sistemi di selezione e trattamento meccanico biologico (Tmb) finalizzati al recupero e riciclo di materia e non può prescindere – concludono Locchi e Buconi – da un alto livello di raccolta differenziata dei rifiuti organici, nonché da una successiva fase di separazione di frazioni di rifiuto che possono essere destinate al recupero”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 21/01/2014