(Acs) Perugia, 15 gennaio 2014 - “Anche sui rifiuti, come su molte altre tematiche, la Giunta Marini non è riuscita a mantenere le promesse fatte”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Raffaele Nevi, facendo riferimento alla odierna seduta dell'Assemblea legislativa.
“Il Piano regionale dei rifiuti – rileva Nevi – si è rivelato carta straccia. Per mantenere delicati equilibri all'interno di una traballante maggioranza si mettono in secondo piano le esigenze dei cittadini, anche su un argomento così delicato come l'ambiente. Il decreto di un anno fa sul 'Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di determinate tipologia di combustibile (Css)' ha aperto la possibilità di produrre e utilizzare dei Css nei cementifici e nelle centrali termoelettriche, strutture presenti in Umbria e non sfruttate. La nostra proposta in tal senso è flessibile, in quanto l'eventuale diminuzione della produzione di rifiuti, attraverso politiche alternative verso le quali non abbiano dinieghi ideologici, porterebbe di conseguenza alla diminuzione di Css. Il rischio di oggi – sottolinea l'esponente di Forza Italia - è quello di arrivare al paradosso che i nostri rifiuti vadano nelle discariche, mentre i rifiuti di altre regioni arrivino nei cementifici e centrali umbre”.
Per queste ragioni Nevi ricorda di aver “chiesto all'Assemblea di votare la mozione che è stata presentata dal centrodestra compatto” e aggiunge che “la nostra è l'unica soluzione di un problema dove la maggioranza dimostra idee confuse e contrastanti. Una confusione che fa perdere credibilità alla Giunta Marini che non a caso deve fare i conti con il calo del consenso da parte degli elettori. I dati pubblicati dal Sole 24 Ore vedono il gradimento nei confronti della presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, calare del 9,2 per cento rispetto a quanto ottenuto nel voto del 2010 (dal 57,2 per cento delle elezioni al 48 per cento del sondaggio 2013 effettuato dalla IPR Marketing). La Marini – continua il capogruppo di Forza Italia – è la governatrice di centrosinistra che in Italia perde di più. La presidente e la sua Giunta in questi anni sono stati avvolti da un torpore che gli ha portati ad un immobilismo deleterio per la regione. Una mancanza politica che gli elettori hanno toccato con mano e che si traduce in questo drastico calo di consensi”. Per l’esponente di Forza Italia, infine, “ora si apre, a poco più di un anno dalle elezioni regionali, un nuovo panorama. Per la prima volta la Marini scende sotto il 50 per cento, il che fa decisamente scricchiolare quel potere di centrosinistra che in Umbria sembrava intoccabile”. RED/mp
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