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 16.03.2011 - 18:40
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MANOVRA DI BILANCIO: TURISMO, IRAP, WELFARE, COOPERAZIONE SOCIALE, TRASPORTO PUBBLICO E ZOOTECNIA AL CENTRO DELL'AUDIZIONE DELLA PRIMA COMMISSIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE CON LE CATEGORIE

Si è svolta oggi a Palazzo Donini l'Audizione convocata dalla Prima Commissione del Consiglio regionale sugli atti che compongono la Manovra di bilancio delle Regione: bilancio annuale e pluriennale, legge finanziaria e collegato. Numerosi gli interventi dei rappresentanti delle categorie economiche e sociali, incentrati soprattutto sugli effetti e sulle conseguenze delle misure previste dalla Manovra, con particolare riferimento a turismo, Irap, welfare, cooperazione sociale, trasporto pubblico e zootecnia.
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CENTRALE DI GUALDO CATTANEO: “GRAVE IL PARERE FAVOREVOLE DELLA REGIONE AL PROGETTO ENEL. ASSURDO IL RILANCIO DELL’IMPIANTO CON IL CARBONE” – DOTTORINI (IDV) PRESENTA UN’INTERROGAZIONE

Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini, esprime “sconcerto” per la decisione della Giunta regionale che ha espresso parere favorevole al rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) che concede ulteriori otto anni all'Enel per predisporre e realizzare un progetto di ammodernamento della centrale a carbone di Gualdo Cattaneo. Dottorini rende noto di aver presentato un’interrogazione e si rivolge all’assessore Rometti chiedendogli di “tirar fuori dai cassetti i progetti”. Dottorini, che ricorda come nel 2009 l’allora ministro Calderoli propose la chiusura della centrale, chiede la trasformazione dell’impianto in un Polo per le energie rinnovabili”.
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UMBRA ACQUE: “BENE I SINDACI SULL’APERTURA AL DIALOGO E LO STOP ALLO SDOPPIAMENTO DELLA SOCIETÀ; SI VA NELLA DIREZIONE DA NOI INDICATA” –NOTA DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, giudica positivamente l'incontro avuto dai comuni umbri detentori del pacchetto di maggioranza della società Umbra acque e la conseguente decisione di non sdoppiare la stessa società. A giudizio di Dottorini sarebbe stata un'operazione comunque costosa, con ricadute sulle tariffe pagate dai cittadini, a tutto vantaggio dei soggetti privati presenti nella società a scapito delle esigenze della collettività degli utenti. Per il capogruppo di Idv in questa vicenda sta andando “nella direzione da noi indicata”.
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MERAKLON DI TERNI: “LA DECISIONE DELL’AZIENDA DI CESSARE LE ATTIVITÀ E LA MINACCIA DI LICENZIAMENTI SEGNA UN SALTO DI QUALITÀ NELLA CRISI DELLA CHIMICA” - STUFARA (PRC-FDS)

La cessazione di attività e i licenziamenti decisi dalla MeraKlon, per Damiano Stufara, presidente gruppo Prc-FdS, sono un vero e proprio ricatto, messo in atto come conseguenza del “blocco delle portinerie coraggiosamente attuato dai lavoratori, la cui colpa per la direzione aziendale sarebbe quella di non aver accettato di andare in cassa integrazione per un anno in presenza di commesse a non finire”. A giudizio di Stufara serve ora, “una generale mobilitazione delle forze vive del lavoro, delle istituzioni, dei sindacati e della cittadinanza tutta, nella convinzione che solo l'unione delle forze che sono dalla parte giusta possa dare una risposta d'insieme alla richiesta di lavoro e di giustizia che viene dalla società”.
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150° UNITÀ D’ITALIA: “LA GOVERNATRICE MARINI DIMENTICA CITTÀ DI CASTELLO ED IL SUO CONTRIBUTO AL RISORGIMENTO” – LIGNANI MARCHESANI (PDL) CRITICO CON LA PRESIDENTE PER ALCUNI CONTENUTI DEL DISCORSO IN AULA

Il consigliere regionale, Andrea Lignani Marchesani (Pdl) critica la presidente della Regione Catiuscia Marini per alcuni contenuti del discorso pronunciato a Palazzo Cesaroni in occasione delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. In particolare Lignani Marchesani, rileva che la presidente nel suo discorso non ha ricordato in alcun passaggio il contributo dato da Città di Castello al processo unitario regionale. Ma Lignani Marchesani sottolinea negativamente anche altri passaggi della Marini: “Ha privilegiato la Resistenza rispetto al Risorgimento – spiega -, ha concluso con attacchi fuori luogo al Governo, ha sottolineato i meriti (presunti) del comunismo insurrezionale ed anti nazionale nel secondo dopoguerra”.