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POLITICA: “CONSULENZE +46 PER CENTO IN UMBRIA. UN PRIMATO NON INVIDIABILE DI CUI L'UMBRIA DEVE LIBERARSI AL PIU' PRESTO” – NOTA DI DOTTORINI (IDV):

Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini, commenta i dati sull’aumento di consulenze e incarichi esterni divulgati dal ministero della Pubblica amministrazione, che indicano per l’Umbria una crescita del 46 per cento nel 2011 rispetto al 2010. “Le istituzioni – sottolinea Dottorini - non possono trasformarsi in centri di collocamento. Necessario utilizzare al meglio le risorse umane interne e abbandonare inutili sperperi”.
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POLITICA: “UMBRIA REGIONE PIÙ SPENDACCIONA D'ITALIA” - PER MONNI (PDL) “LA GIUNTA MARINI NON BADA A SPESE PER CONSULENZE E INCARICHI ESTERNI”

Il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) critica l'Esecutivo di Palazzo Donini per l'uso eccessivo di “consulenze e per l'affidamento di incarichi esterni all'amministrazione”. Facendo riferimento ai dati del ministero della Pubblica amministrazione, Monni rileva che “sono lievitate di quasi il 45 per cento su scala nazionale rispetto all'anno precedente”.
 25.01.2012 - 16:10
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POLITICA: “PRIMATO DELL'UMBRIA NELLE CONSULENZE ESTERNE” - ROSI (PDL): “E' IL VECCHIO MODO DI FARE POLITICA, MA BISOGNA GUARDARE OLTRE IL PROPRIO ORTICELLO”

Secondo Maria Rosi (Pdl) l'incremento del 45 per cento delle consulenze esterne è l'emblema del vecchio modo di fare politica mentre servono idee nuove e azioni coerenti che non lascino ai margini famiglia, giovani e imprese.
 13.10.2010 - 13:37
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SANITÀ: “ESTENDERE LA SPERIMENTAZIONE DI INTERVENTI DI ASSISTENZA INDIRETTA PER PERSONE AFFETTE DA SLA AD ALTRE PATOLOGIE CON DECORSO AFFINE” - MOZIONE DI GALANELLO E LOCCHI (PD)

I consiglieri regionali del Partito Democratico, Fausto Galanello e Renato Locchi hanno presentato una mozione da discutere in Aula che impegna la Giunta regionale a: “quantificare il numero di persone affette da patologie che abbiano un decorso affine alla Sla (sclerosi laterale amiotrofica) e che si trovano in uno stadio avanzato della malattia e abbiano bisogno di misure di aiuto o dell'assegno di sollievo, per loro e le loro famiglie per favorirne la permanenza a domicilio; valutare l’impatto economico e la fattibilità di estendere la sperimentazione già prevista con la delibera di Giunta 909/2011, a favore dei malati di Sla, anche alle persone affette da patologie invalidanti e assimilabili alla Sla”. Per Galanello e Locchi al centro dei risultati del lavoro del sistema sanitario non devono esserci “né gli apparati, né le patologie, bensì la persona con le proprie sensibilità e necessità, garantendo il diritto alla salute costituzionalmente riconosciuto anche ai malati di altre patologie invalidanti”.