POLITICA: “INSODDISFACENTE L'ATTIVITÀ DELLE COMMISSIONI D'INCHIESTA. INACCETTABILI I LAMENTI DI CHI NE CHIEDE LA PERMANENZA A PRESCINDERE” - NOTA DI MONACELLI (UDC)

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05 Mag 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 5 maggio 2012 - “L'attività svolta fino ad oggi dalle Commissioni d'inchiesta contro le infiltrazioni mafiose e le tossicodipendenze del Consiglio regionale dell'Umbria è stata talmente insoddisfacente da ritenere inaccettabili i lamenti di chi ne chiede oggi (presidente e vicepresidente) la permanenza a prescindere”. Lo afferma il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni Sandra Monacelli.

“Prendo atto con rammarico – continua Monacelli - che le stesse commissioni, votate anche dalla sottoscritta, per lo scarso impegno evidenziato, nemmeno lontanamente hanno tentato di essere quello strumento con il quale si immaginava di contribuire a rafforzare la cultura della legalità e di allarme sociale rappresentato dalla droga nella nostra regione. Dunque anziché attardarsi troppo in interessate difese d'ufficio, sarebbe più opportuno da parte di coloro che ricoprono incarichi istituzionali all'interno delle stesse, riconoscerne con senso di responsabilità gli attuali limiti e inadeguatezze. Non ritengo serio alimentare un'inutile polemica politica sul mantenimento dello status quo delle commissioni speciali ben sapendo che le stesse versano in un insopportabile stato comatoso”.

Il capogruppo centrista conclude rilevando che “questioni gravi come la mafia e la droga non possono essere affrontate con tale insostenibile leggerezza dell'essere, pronta a confondere la lotta e l'impegno vero verso tali emergenze con dei reclamizzati contenitori vuoti. Serve meno ipocrisia nel riconoscere che la mafia e la droga vanno combattute con strumenti veri, senza disperdere energie e risorse che, in questo momento, il Paese non può più sprecare al solo scopo di lavarsi la coscienza”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 07/05/2012