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TABACCO: “LA PHILIP MORRIS TENGA FEDE ALL’IMPEGNO PRESO E LE ISTITUZIONI SI ADOPERINO PER DETERMINARE CONDIZIONI DI AGIBILITÀ ALLA PRODUZIONE” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

“Occorre un impegno preciso da parte delle istituzioni regionali nel favorire un accordo serio con le multinazionali che consenta la prosecuzione delle attività di tabacchicoltura nella filiera umbra”: lo sostiene il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl), il quale ricorda che “Philip Morris aveva annunciato la volontà di prolungare per tre anni gli impegni presi sulle quantità da acquistare in Umbria”.
 12.07.2012 - 12:04
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SANITA': SOTTOSCRITTA DA TUTTI I CAPIGRUPPO DI PALAZZO CESARONI UNA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER LA PREVENZIONE E LA CURA DEL DIABETE MELLITO

Depositata oggi una proposta di legge che porta la firma di tutti i capigruppo del Consiglio regionale e che riguarda “Disposizioni in materia di prevenzione e cura del diabete mellito”. Con questo atto si intende “migliorare e qualificare ulteriormente le strutture ed i servizi sanitari preposti alla prevenzione ed alla cura del diabete, in modo che l’insieme del nostro sistema sanitario regionale, in modo uniforme ed integrato, sia in grado di esercitare il suo ruolo di prevenzione e cura del diabete all’altezza dei tempi e di quella che è ormai definita 'emergenza sociale', visto l'aumento della sua incidenza sulla popolazione, specialmente sui giovani”. E si vuole anche “promuovere con la collaborazione decisiva dell’Associazionismo e del volontariato in Umbria, la formazione di una cultura popolare diffusa tra i cittadini di tutte le età e categorie sociali per la prevenzione e gestione del diabete”.
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THYSSEN–OUTOKUMPU: “MA IL GOVERNO MONTI QUANDO PASSERÀ DALLE PAROLE AI FATTI? Il PAESE È PRIVO DI POLITICHE INDUSTRIALI” - PER STUFARA (PRC-FDS) L'ESECUTIVO “SUBISCE LE SCELTE IMPOSTE DALLA UE”

Il capogruppo regionale di Prc-Fds, Damiano Stufara interviene sul futuro dell'acciaieria ternana “tagliata fuori dalla fusione tra Inoxum ed Outokumpu posta di fronte al rischio concreto di non potersi ricollocare in maniera competitiva sul mercato internazionale dell'acciaio”. Puntando il dito sulla “situazione di profonda incertezza dopo il nuovo assetto della siderurgia europea a seguito del pronunciamento dell'Antitrust comunitario”, Stufara rimarca come “dietro le tante rassicurazioni sulla continuità delle produzioni e sul mantenimento dei posti di lavoro, sulla funzione strategica del sito ternano per l'economia nazionale, sulla presenza di soggetti interessati a rilevarne la proprietà ed a giocare il ruolo di 'quarto player', si profila la realtà di un Paese privo di politiche industriali, di un governo che continua a subire senza batter ciglio le scelte imposte dalla Comunità Europea e di una classe politica che sa solo invocare l'arrivo di nuovi padroni 'alla Marchionne' da elevare a salvatori della patria”.