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CONSIGLIO REGIONALE (4): RISOLUZIONE DELLA MAGGIORANZA CHIEDE NUOVE REGOLE E PIÙ RIGORE; NO ALLE DIMISSIONI DELLA MARINI CHIESTE DALLE MINORANZE, NO AL DOCUMENTO UDC – IL VOTO DELL'AULA DOPO IL DIBATTITO
Il dibattito che ha impegnato l'Assemblea di Palazzo Cesaroni per una intera giornata sul tema delle dimissioni dell'assessore Riommi a seguito degli sviluppi della inchiesta della magistratura sulla sanità umbra , si è chiuso con il voto su tre distinti documenti. E' stato approvato quello proposto dai capigruppo della maggioranza ed illustrato in aula da Locchi (PD) che sollecita nuove regole e maggior trasparenza nella gestione della sanità e delle nomine. Respinta la risoluzione delle opposizioni (Pdl,Lega nord Fli) che chiedevano le dimissioni della presidente della Giunta Catiuscia Marini. Non è passato nemmeno un terzo documento, a nome dell'Udc, che proponeva un patto con i cittadini nel nome della trasparenza di nuove procedure concorsuali.
CONSIGLIO REGIONALE (1): “DIMISSIONI RIOMMI ATTO DI RESPONSABILITÀ DA ESPORTARE IN ITALIA; ESCLUSO COINVOLGIMENTO DELLA GIUNTA, MASSIMA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA; VALIDITÀ MODELLO SANITARIO UMBRO” - L'INTERVENTO DI CATIUSCIA MARINI
La presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini ha aperto i lavori del Consiglio regionale, dedicato alle dimissioni dell'assessore regionale alla sanità Vincenzo Riommi, a seguito della inchiesta della magistratura. Ha evidenziato l'atto di responsabilità e di correttezza dell'assessore, non dovuto in quanto la stessa magistratura con una propria nota ha escluso il coinvolgimento della Giunta nell'inchiesta. La Marini ha poi invitato a riflettere sulla delicatezza del momento, sia per effetto della riforma federalista, che di importanti decisioni prese nella razionalizzazione del sistema sanitario umbro che la Giunta porterà comunque avanti. Il dibattito politico, ha concluso la Marini, non deve ignorare che in Italia l'esperienza umbra rappresenta un modello per tutte le Regioni, alle prese con il contenimento della spesa sanitaria.
SOCIALE: “BENE LA CONVENZIONE FIRMATA OGGI DA REGIONE, CEU E ANCI UMBRIA. E’ IL RICONOSCIMENTO DELLA FUNZIONE SOCIALE ED EDUCATIVA DELLE PARROCCHIE” – LA SODDISFAZIONE DI SANDRA MONACELLI (UDC)
Il capogruppo consiliare dell’Udc, Sandra Monacelli esprime soddisfazione per la convenzione che oggi è stata firmata da Regione, Ceu (Conferenza episcopale umbra) e Anci Umbria che rappresenta “un ottimo rilancio della legge regionale n.28/2004, con la quale la Regione Umbria ha riconosciuto la funzione sociale, educativa e formativa svolta dalle parrocchie mediante gli oratori”. Per Monacelli, “il gesto di oggi rappresenta un buon inizio verso un finanziamento agli oratori consistente e stabile nel tempo, come la destinazione di un capitolo di bilancio. Si tratta – ha rimarcato – di un ottimo investimento per la promozione umana dei giovani, i nostri uomini e donne di domani”.
AMBIENTE: “POLITICHE DEL CENTRO SINISTRA FALLIMENTARI: PERUGIA E TERNI RETROCEDONO NELLA CLASSIFICA ANNUALE DI ‘ECOSISTEMA URBANO’” – LIGNANI MARCHESANI (PDL) SULL’INDAGINE DI LEGAMBIENTE E AMBIENTE ITALIA
Il consigliere del PdL e vice presidente del Consiglio regionale, Andrea Lignani Marchesani commenta, in una nota, la pubblicazione della classifica 2010 di ‘Ecosistema urbano’, indagine di Legambiente e Ambiente Italia sulla salvaguardia dell’ambiente e della eco sostenibilità. In base a questi parametri , sottolinea Lignani Marchesani “Perugia e Terni retrocedono al venticinquesimo e ventisettesimo posto, ribadendo la cronicità dei problemi nella gestione dei rifiuti, nella riduzione del traffico automobilistico e nella diminuzione dei consumi energetici, evidentemente causate da politiche che non risolvono affatto le criticità presenti”.
INCHIESTA SANITA’: “UNO SFACCIATO SISTEMA DI POTERE CHE HA SFRUTTATO I BISOGNI E LE ATTESE DI PERSONE IN CERCA DI LAVORO” – NOTA DI MONACELLI (UDC)
Il capogruppo consiliare dell’Udc, Sandra Monacelli, in riferimento “agli elementi trapelati sulla stampa” relativi all’inchiesta nella Asl 3, punta il dito “sull’insopportabile sistema fatto di clientele e raccomandazioni che diventa ripugnante quando affonda le sue mani sulla sanità”. Monacelli chiede di “affrontare la questione che sta investendo la sanità già nel Consiglio regionale di domani”, programmato per discutere della crisi economica. “La massima assise regionale – spiega - è certamente il luogo più appropriato dove sviluppare un approfondito dibattito, allo scopo di dare la massima trasparenza a questa vicenda”. Per Monacelli, “una esposizione ampia ed approfondita di quanto in possesso della Giunta è improcrastinabile.







