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 18.09.2010 - 09:50
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VERTENZA FABER: “SALVAGUARDARE L'ATTIVITÀ PRODUTTIVA IN UMBRIA E GARANTIRE IL MASSIMO SOSTEGNO AI LAVORATORI” - GORACCI (PRC-FDS) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE

Il consigliere regionale del Prc-Fds, Orfeo Goracci, ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale con la quale chiede di attivarsi e di sostenere percorsi affinché la vertenza Faber di Fossato di Vico trovi una soluzione concordata in grado di salvaguardare l'attività produttiva, mantenere in Umbria una produzione di qualità, garantire alle lavoratrici ed ai lavoratori il massimo sostegno immediato e prospettive per il futuro”. Goracci, nel suo atto ispettivo evidenzia come la decisione della multinazionale Franke, proprietaria dell'azienda, di chiudere lo stabilimento di Fossato di Vico “mette letteralmente sulla strada 190 lavoratrici e lavoratori”. Per il consigliere regionale “la chiusura della Faber sarebbe insostenibile per un territorio come quello dell'Alto Chiascio e dell'Appennino umbro-marchigiano, già devastato dalla chiusura di tante attività produttive, ad iniziare dalla Merloni”.
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ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE: “VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO PRESENTE SUL TERRITORIO REGIONALE” - ILLUSTRATO IN CONFERENZA STAMPA IL PROGETTO DI LEGGE DI CHIACCHIERONI (PD)

Nel corso di una conferenza stampa, il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni (PD) ha illustrato la sua proposta di legge sulla “Valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale presente sul territorio regionale”. Insieme al consigliere regionale, ha preso parte alla conferenza il professor Renato Covino, docente di Storia contemporanea all’Università di Perugia, che ha contribuito alla stesura del testo legislativo. Si tratta di una legge che si propone di valorizzare e salvare dal degrado alcuni importanti siti industriali presenti in Umbria, sfruttando anche spazi oggi destinati alla demolizione, dando dignità e nuova vita a edifici che in molti casi hanno scritto pagine di storia regionale. “Questa iniziativa legislativa – ha rimarcato Chiacchieroni – ha l'obiettivo di mettere a sistema i beni esistenti e di pregio aggiungendo al contempo valore ad opere che rappresentano ed esprimono scienza, tecnica, cultura materiale ed immateriale. La finalità principale è quella del riutilizzo e non solo della tutela”.
 18.09.2010 - 09:50
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GIUDICI DI PACE: “PROMUOVERE UN INCONTRO TRA TUTTE LE ISTITUZIONI, GLI ENTI E GLI UFFICI COINVOLTI PER GARANTIRE IL MANTENIMENTO DELLA SEDE DI GUBBIO” - UNA INTERROGAZIONE DI GORACCI

Il consigliere regionale Orfeo Goracci ha presentato una interrogazione a risposta immediata per conoscere gli intendimenti della Giunta relativamente alla chiusura degli Uffici del Giudice di Pace. Goracci auspica che venga “compiuto ogni sforzo per assicurare l'erogazione dei servizi giudiziari in un territorio svantaggiato, marginale e fortemente penalizzato come quello dei comuni della fascia appenninica, di Gubbio e Gualdo Tadino”.
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POLITICA: “LA PRESIDENTE MARINI DICA NO AL PASSAGGIO DI UN DIRIGENTE DAL COMUNE DI PERUGIA ALLA REGIONE” – NOTA DI VALENTINO (PDL)

Il consigliere regionale del Popolo delle Libertà, Rocco Valentino, polemizza con i rappresentanti dell’Italia dei Valori che “si ergono a grandi moralizzatori e difensori della cosa pubblica” ma, sostiene Valentino, sarebbero proprio i rappresentanti umbri del partito di Di Pietro ad “aver voluto il ‘distacco’ di un ‘alto’ dirigente del Comune di Perugia verso la Regione, con considerevoli costi aggiuntivi per la collettività”. 
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GIUDICI DI PACE: “LA REGIONE PUÒ INTERVENIRE CON ATTI CONCRETI PER SCONGIURARE LA CHIUSURA DEL SERVIZIO IN MOLTI CENTRI UMBRI” - LIGNANI MARCHESANI (PDL) AUSPICA UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE CON I COMUNI

Andrea Lignani Marchesani, consigliere regionale Pdl, interviene sul rischio della chiusura, prevista da un decreto dell'Esecutivo nazionale, di numerosi uffici del Giudice di pace ora dislocati nelle città umbre. Per Lignani “privare le maggiori comunità regionali di un simile strumento è un vero e proprio vulnus perché disincentiverà la domanda di giustizia ed aumenterà il potere di vessazione della pubblica amministrazione sui cittadini e dei forti sui deboli”.
 03.09.2010 - 12:09
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POLITICA: “L'UMBRIA CHE USCIRÀ DA QUESTA STAGIONE DI RIFORME DOVRÀ ESSERE UNA REGIONE MODERNA, ALL'AVANGUARDIA E PUNTO DI RIFERIMENTO ANCHE SUL VERSANTE DELLA SANITÀ” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) interviene sul tema della riforma della sanità regionale auspicando che venga “ridisegnato un sistema sanitario regionale riformato ed efficiente, in grado di dare risposte di livello sempre superiore a tutti i cittadini dell'Umbria, ottimizzando servizi e risorse in tutti i territori”. Per Smacchi “il nodo della discussione non riguarda il numero dei centri direzionali da salvaguardare, quanto l'efficiente riorganizzazione dei servizi”.