VERTENZA FABER: “SALVAGUARDARE L'ATTIVITÀ PRODUTTIVA IN UMBRIA E GARANTIRE IL MASSIMO SOSTEGNO AI LAVORATORI” - GORACCI (PRC-FDS) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE

Il consigliere regionale del Prc-Fds, Orfeo Goracci, ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale con la quale chiede di attivarsi e di sostenere percorsi affinché la vertenza Faber di Fossato di Vico trovi una soluzione concordata in grado di salvaguardare l'attività produttiva, mantenere in Umbria una produzione di qualità, garantire alle lavoratrici ed ai lavoratori il massimo sostegno immediato e prospettive per il futuro”. Goracci, nel suo atto ispettivo evidenzia come la decisione della multinazionale Franke, proprietaria dell'azienda, di chiudere lo stabilimento di Fossato di Vico “mette letteralmente sulla strada 190 lavoratrici e lavoratori”. Per il consigliere regionale “la chiusura della Faber sarebbe insostenibile per un territorio come quello dell'Alto Chiascio e dell'Appennino umbro-marchigiano, già devastato dalla chiusura di tante attività produttive, ad iniziare dalla Merloni”.

Data:

17 Gen 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 17 gennaio 2012 - “La Giunta regionale attivi e sostenga percorsi affinché la vertenza Faber di Fossato di Vico trovi una soluzione concordata in grado di salvaguardare l'attività produttiva, mantenere in Umbria una produzione di qualità, garantire alle lavoratrici ed ai lavoratori il massimo sostegno immediato e prospettive per il futuro”. È quanto chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini, attraverso una interrogazione, il consigliere regionale del Prc-Fds, Orfeo Goracci.


 

Le grandi questioni nazionali che interessano i comparti produttivi italiani – scrive Goracci nel suo atto ispettivo - investono inesorabilmente ed ogni giorno di più l'Umbria, coinvolgendo un numero sempre crescente di aziende e toccando direttamente la vita di migliaia di lavoratrici e lavoratori. La perdurante mancanza di prospettive di rilancio dell'economia e delle attività produttive da parte del governo nazionale – continua - appesantisce le condizioni in cui si vengono a trovare lavoratrici e lavoratori che vivono un senso di abbandono ed isolamento che toglie speranza di ripresa e di futuro”.


 

Entrando nello specifico, Goracci osserva come “la multinazionale Franke, proprietaria dell'azienda, ha annunciato la chiusura dello stabilimento Faber di Fossato di Vico. Decisione – spiega – che mette letteralmente sulla strada 190 lavoratrici e lavoratori. L'annuncio di chiusura da parte della proprietà – aggiunge - è stato un fulmine a ciel sereno, essendo la produzione della Faber di alta qualità, per la quale fino a pochi mesi fa si progettavano investimenti e crescita. La scelta – commenta - sembra dettata dalla volontà di delocalizzare la produzione dello stabilimento di Fossato di Vico. La chiusura della Faber di Fossato di Vico – conclude Goracci - sarebbe insostenibile per un territorio come quello dell'Alto Chiascio e dell'Appennino umbro-marchigiano, già devastato dalla chiusura di tante attività produttive, a cominciare dalla Merloni”. RED/as


 

Ultimo aggiornamento: 17/01/2012