(Acs) Perugia, 16 gennaio 2012 – “Non si fa altro che parlare di riduzione dei costi della politica e degli sprechi riconducibili ad essa, con alcuni esponenti politici che si ergono a nuovi ‘Savonarola’ e grandi moralizzatori del pubblico costume, in realtà spargendo demagogia a piene mani, ma intanto un ‘alto’ dirigente del Comune di Perugia viene ‘prestato’ alla Regione Umbria con considerevoli costi aggiuntivi per la collettività, circa 100mila euro l’anno. E la presidente Marini non rileva alcunché di strano, avallando il tutto senza dire una parola”: lo afferma il consigliere regionale del Pdl Rocco Valentino.
“Forse è arrivata l'ora – aggiunge - che la presidente Marini punti i piedi e dica no all’ingresso in Regione di personaggi che con il loro comportamento lanciano pesanti ombre su propositi e proclami di risparmio, e quindi a chi avrebbe sollecitato e voluto il ‘distacco’ del dirigente in questione, al partito degli integerrimi ad oltranza, ovvero sia all'Italia dei Valori. Infatti - continua Valentino – lo stesso ‘alto’ dirigente comunale, tra il 2008 e il 2009, fu oggetto di fortissime critiche da parte dell'opposizione di centro destra nel Comune di Perugia allorquando, con una determinazione a firma del project manager, il Comune di Perugia dette il via ad una selezione per istituire un incarico di collaborazione occasionale a supporto delle strutture e, guarda caso, l'unica partecipante e vincitrice del concorso fu proprio la moglie di quell'alto dirigente, assunta in base alla presentazione del solo curriculum vitae. Alla faccia della trasparenza e dell'alta professionalità. Sarà stato un caso?”.
“E’ vero - prosegue il consigliere di centro destra – che in politica ci può stare di tutto e di più, ma tra il voler rappresentarsi quale ultimo baluardo a difesa della moralità e dell'onestà in politica ed il ricadere nella logica spartitoria, c'è una differenza abissale. E la differenza sta tutta nel non voler comprendere che queste vicende mortificano e avviliscono tutti i cittadini che, onestamente, fanno il loro lavoro tutti i giorni senza sotterfugi di sorta e senza avere ‘santi in paradiso’. Motivo per cui - conclude Valentino - invitiamo caldamente i signori dell'IdV a smetterla di continuare ad ergersi a grandi moralizzatori e difensori della cosa pubblica: se desiderano intraprendere questo percorso, prima di tutto si diano una linea politica seria e corretta al proprio interno. Solo allora avranno diritto di parlare alla popolazione”. RED/pg