Sicurezza dei cittadini

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SICUREZZA: “IL CENTRO PER L'IDENTIFICAZIONE E L'ESPULSIONE E' UN'ESIGENZA BIPARTISAN” - MOZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA) INSIEME A LEGA NORD, PDL E UDC

Il consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia) presenta una mozione  sottoscritta anche dai colleghi Monacelli (Udc), Cirignoni (Lega) e Valentino (Pdl), con cui impegna la giunta a dare attuazione al decreto Maroni, che prevede la realizzazione  di un Centro identificazione ed espulsione in ogni regione d’Italia. “Preso atto dell’apertura a questa proposta da parte sia di un parlamentare umbro del Pd, sia del sindaco di Perugia, il quale ha pubblicamente sostenuto che quello del Cie in Umbria può essere un tema di confronto con il Governo auspichiamo – sostiene Zaffini - che la maggioranza del Consiglio regionale apra finalmente occhi e orecchie a quelle che sono le reali esigenze che vengono dal territorio”.
 03.09.2010 - 12:09
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UFFICI GIUDIZIARI: “RICONVOCARE SUBITO IL TAVOLO PERMANENTE ISTITUITO DALLA PRESIDENTE MARINI LO SCORSO NOVEMBRE” – PER SMACCHI (PD) “OCCORRE TROVARE UNA POSIZIONE UNITARIA DELL'UMBRIA”

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD) ritiene opportuno che sulla questione relativa al riordino degli Uffici giudiziari la Regione Umbria definisca una proposta unitaria, in grado di pesare in maniera adeguata a livello nazionale. Smacchi sollecita la riconvocazione del tavolo regionale istituito nello scorso mese di novembre dalla presidente Marini.
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SICUREZZA: “SODDISFAZIONE PER IL PARERE FAVOREVOLE DEL CAL UMBRIA ALLA MIA PROPOSTA DI LEGGE PER POTENZIARE LA VIGILANZA SUL TERRITORIO” - NOTA DI GIANFRANCO CHIACCHIERONI (PD)

Il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni esprime soddisfazione per il parere favorevole espresso dal Cal (Consiglio delle autonomie locali) sulla sua proposta di legge che ha l'obiettivo di potenziare la vigilanza sui territori. Nella sua iniziativa legislativa, Chiacchieroni mira alla promozione di accordi con Stato, Polizia ed Autonomie locali per garantire specifici servizi di prevenzione in zone particolarmente degradate e rischiose. Ma anche il sostegno della Regione ad interventi concernenti la vigilanza attraverso l’attività di preposti  istituti  privati, che gli enti locali possono utilizzare ad integrazione delle funzioni di vigilanza della polizia locale”.