Sanità

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RU 486: “BENE LA SOMMINISTRAZIONE IN DAY HOSPITAL. SCELTA IN LINEA CON LA LEGGE 194 E RISPETTOSA DEL PRINCIPIO DI LIBERTA' DELLA DONNA” - NOTA DI STUFARA (CAPOGRUPPO PRC-FED.SIN.)

Il capogruppo di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara plaude alle linee guida adottate dalla Giunta regionale in merito alla modalità di somministrazione della pillola abortiva RU 486 che prevedono venga effettuata “in regime di ricovero in day hospital, salvo condizioni cliniche particolari per le quali si può prevedere il ricovero ordinario”. Per Stufara, questa scelta, oltre ad essere “in linea con la legge 194, rispetta il principio di libertà di scelta della donna”. Il capogruppo di Rifondazione comunista esprime comunque preoccupazione ed invita l'Esecutivo regionale “a farsi carico del problema” perché - spiega - “circa l’80 per cento del personale medico è obiettore di coscienza e una donna che chiede una interruzione volontaria della gravidanza, in media, aspetta 3 o 4 settimane”.
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SANITÀ: “TROPPA SPROPORZIONE NELL'ESITO DELLA GARA DI APPALTO PER IL TRASPORTO SANITARIO DELLA ASL 1” - INTERROGAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA NORD) CHE IPOTIZZA L'ANNULLAMENTO DEL BANDO COME AUTOTUTELA

Con un'interrogazione a risposta scritta rivolta all'assessore regionale alla sanità, il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Gianluca Cirignoni,pone il problema della eccessiva sproporzione (oltre 7 milioni di euro) verificatosi fra la prima e la seconda azienda classificatasi nella gara di appalto indetta dalla Asl 1 dell'Umbria dell'alto Tevere, per l'affidamento del servizio di trasporto sanitario. A giudizio di Cirignoni, affinché la scelta non ricada sulla qualità dei servizi a danno dei cittadini, è ipotizzabile l'annullamento della stessa gara.
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PILLOLA RU486: “ASSORDANTE SILENZIO DEI CATTOLICI NEL PD. PRIMA TUONANO SULLA STAMPA, POI SI DANNO ALLA FUGA STRATEGICA” – NOTA DI DE SIO (PDL)

Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Pdl) ribadisce che il centrodestra continuerà la battaglia affinché la Regione Umbria adotti  procedure e regolamenti coerenti con le linee guida nazionali, quindi con i pareri del Consiglio superiore di Sanità. Poi sottolinea il “silenzio assordante” dei consiglieri del PD di area cattolica: “prima  tuonano sulla stampa e nei convegni reclamando il loro diritto a dissentire e poi, nel momento in cui i temi vengono trattati nella massima istituzione, sia danno alla fuga strategica. Del resto la coerenza per alcuni è come il coraggio di don Abbondio, ‘chi non ce l’ha, non se lo può dare’”.
 05.10.2010 - 15:19
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CONSIGLIO REGIONALE (1): RESPINTE LE DUE MOZIONI DELLA MINORANZA SULLA SOMMINISTRAZIONE DELLA PILLOLA ABORTIVA RU486

Con 16 voti favorevoli e 10 contrari il Consiglio regionale ha respinto le due mozioni presentate dalla minoranza sulle modalità di somministrazione della pillola abortiva RU486. Il dibattito si è articolato su due distinte posizioni: la prima, sostenuta dalle due mozioni respinte, riguardava la necessità di tenere conto dei pareri forniti dal Consiglio superiore di Sanità e dall’Agenzia italiana del farmaco, che prevedono il ricovero obbligatorio. La seconda, variamente articolata dalle forze politiche di maggioranza, a sostegno della metodologia adottata dalla Giunta regionale per la predisposizione delle linee guida in materia.
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SANITÀ: “SULL’ESITO DEL BANDO PER IL 118 DELLA ASL 1 SIAMO STATI FACILI PROFETI. NECESSARIO TROVARE UNA VIA BUROCRATICA PER IL RITIRO DEL BANDO” – NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl), interviene sulla vicenda del bando per l’aggiudicazione del servizio ambulanze della asl 1, vinto da una cooperativa campana, ed esprime preoccupazione sia per il possibile “scadimento dei servizi”, determinato  “da un ribasso dell’offerta di circa tre volte rispetto all’altro concorrente”, sia per i riflessi negativi sull’occupazione locale. Lignani Marchesani, auspica quindi che si trovi “una soluzione burocratica per il ritiro del bando”.