Sanità
PRIMA COMMISSIONE: AUDIZIONE DEI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE OSPEDALIERE DI PERUGIA E TERNI, DUCA E DAL MASO, SUI PIANI TRIENNALI DEL PATRIMONIO 2016-2018
La Prima Commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha ascoltato in audizione i direttori generali delle Aziende ospedaliere di Perugia, Emilio Duca e di Terni, Maurizio Dal Maso in merito ai Piani triennali del patrimonio 2016-2018 da loro adottati.
PRIMA COMMISSIONE: AUDIZIONE DEI VERTICI DELLA USL UMBRIA 1 E USL UMBRIA 2 SUI PIANI TRIENNALI DEL PATRIMONIO 2016-2018
La Prima Commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha ascoltato in audizione i vertici delle Aziende sanitarie regionali per parlare dei Piani triennali del patrimonio 2016–2018 da loro adottati. Lunedì saranno ascoltate le aziende ospedaliere e poi, prima di portare i Piani in Aula, ci sarà il confronto con l'assessore Luca Barberini. È stato fatto il punto sulle zone colpite dal sisma.
LUDOPATIA: “DISAPPUNTO PER IL RINVIO DELLA DISCUSSIONE DELLA MIA PROPOSTA DI LEGGE” - NOTA CASCIARI (PD)
La consigliera regionale Carla Casciari (Pd) afferma di “non comprendere” la decisione della Conferenza dei capigruppo di rinviare la discussione della sua proposta di modifica della legge regionale '21/2014' relativa alle 'Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico'. Casciari ricorda che sono circa 10mila gli umbri con un “profilo di gioco problematico”.
SANITÀ: “PROSEGUIRÀ IL MIO IMPEGNO POLITICO PER MIGLIORARE ANCORA I SERVIZI DEI CONSULTORI UMBRI” - NOTA DI CASCIARI (PD) SULL'INTERROGAZIONE DISCUSSA OGGI IN AULA
Il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico) interviene sulla interrogazione discussa questa mattina nell'Aula di Palazzo Cesaroni in merito all'interruzione volontaria di gravidanza. Per Casciari “il diritto all'obiezione dei medici ginecologi viene trasfigurato quando lo si trasforma in uno strumento di sabotaggio di un servizio sanitario pubblico che la legge 194 ha cercato di garantire per scongiurare ricorso a centri privati o, in casi peggiori, a pratiche pericolose per la salute delle donne”.












