Terremoto/Ricostruzione

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RICOSTRUZIONE: “PIÙ MACERIE CHE CANTIERI, PIÙ BUROCRAZIA CHE RISORSE, PIÙ MAGISTRATI CHE SPERANZA. DOPO LE ‘VISITE’ TELEVISIVE” SAREBBE ORA DI VEDERE PIÙ FATTI” - NOTA DI RICCI (MISTO-RP/IC)

Il consigliere regionale Claudio Ricci (Misto-Rp/Ic) interviene sulla ricostruzione post terremoto del 2016 del Centro Italia, rimarcando la presenza di “più ruspe, per spostare le macerie, che cantieri. Più burocrazia che risorse. Più magistrati, in azione, che speranza concreta. Dopo due anni e mezzo la situazione è negativa”. Per Ricci occorrerebbero tre cose urgenti: “una ‘leva’ del comando più chiara e incisiva, una immediata legge speciale che semplifichi il codice degli appalti e più risorse certe per cassa”.
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RICOSTRUZIONE: “NECESSARIO TAVOLO PERMANENTE TRA COMMISSARIO, REGIONE MARCHE, PROVINCE DI PERUGIA E ASCOLI, ANAS” - LIBERATI E CARBONARI (M5S) ANNUNCIANO INTERROGAZIONE SULLE AREE DEL CRATERE

I consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) annunciano la presentazione di una interrogazione urgente alla Giunta di Palazzo Donini con cui chiedono di “avviare un tavolo permanente con il Commissario di Governo alla Ricostruzione, la Regione Marche, le Province di Perugia e Ascoli Piceno, Anas, per monitorare la situazione, ottenere le necessarie dotazioni, restituire certezze ai residenti e alle imprese e contribuire alla rinascita di aree vocate al turismo anche invernale, richiamo fondamentale per la sopravvivenza e il rilancio dell'intero cratere”.
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RICOSTRUZIONE: “SECONDO LA RAGIONERIA DELLO STATO PER LE QUATTRO REGIONI COLPITE DAL SISMA NEL 2018 CI SONO SOLO 1,5 MILIARDI DI EURO” - RICCI: “VISTO CHE NE SERVONO 23 CI VORRANNO 15 ANNI PER FINANZIARLA”

Il consigliere regionale Claudio Ricci (misto-Rp/Ic) ha accertato, con un accesso agli atti della Ragioneria generale dello Stato, che sono un miliardo e mezzo di euro le risorse per il 2018 destinate alle regioni colpite dal sisma del 2016. Per Ricci, dato che per ultimare la ricostruzione servono 23 miliardi, “se si continua con questo ritmo ci vorranno 15 anni per finanziarla e molti di più per concluderla”.
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TERREMOTO: “AUDIZIONE DELL’ASSESSORE SULLE SOLUZIONI ABITATIVE DI EMERGENZA” - MANCINI E FIORINI (LEGA) SCRIVONO AL PRESIDENTE DELLA SECONDA COMMISSIONE

I consiglieri regionali Valerio Mancini e Emanuele Fiorini (Lega) hanno scritto al presidente della Seconda Commissione, Eros Brega, per chiedere un’audizione con l’assessore competente sulle soluzioni abitative di emergenza dei terremotati della Valnerina.
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TERREMOTO: “MENO CENTRALIZZAZIONE PER SUPERARE LE DIFFICOLTÀ” - NOTA DELLA PRESIDENTE PORZI A DUE ANNI DAL SISMA

La residente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, in occasione del secondo anniversario del sisma del 2016, chiede “meno centralizzazione per superare le difficoltà”. Secondo Porzi “per consentire una corretta ripartenza è necessario impostare un sano e corretto rapporto di collaborazione e sinergia tra tutte le Istituzioni”.
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RICOSTRUZIONE: “UNICA STRADA È MANTENERE GLI ATTUALI POTERI AI GOVERNATORI” - NOTA DELLA PRESIDENTE PORZI SULLA RISOLUZIONE APPROVATA ALL’UNANIMITÀ DAI PRESIDENTI DELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE

La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, commenta positivamente la risoluzione approvata all’unanimità dalla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative, “che chiede lo stralcio della norma che modifica il potere dei Governatori nella ricostruzione, attribuendo loro solo un potere consultivo”. Per Porzi “l’unica strada è mantenere l’attuale disposizione che prevede l’intesa preventiva con i presidenti di Regione”.
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RICOSTRUZIONE: “LA PRESIDENTE MARINI SPIEGHI IN AULA CHE FINE FARÀ LA LEGGE REGIONALE APPENA APPROVATA” - NOTA DI DE VINCENZI (MISTO-UN)

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Misto-Umbria Next) chiede che la presidente Marini riferisca in Aula “sulle difficoltà di attuazione della legge umbra sulla ricostruzione appena approvata, dopo che i governatori sono stati esautorati dal post sisma”. Per De Vincenzi “la scelta di non partecipare all’incontro con il Commissario alla ricostruzione ha acuito uno scontro istituzionale fra Governo e Regioni che sa di battaglia ideologica e partitica”.