Politica/attualità

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ANNIVERSARIO STRAGE DI BOLOGNA: “RIAPRIRE I PROCESSI PER TROVARE MANDANTI ED ESECUTORI” – PER LIGNANI MARCHESANI (PDL) “NON BASTA LO STANCO RITO DEI GONFALONI”

Per il vice presidente del Consiglio regionale, Andrea Lignani Marchesani (Pdl), quello di portare il Gonfalone della Regione, anche quest’anno, alla manifestazione del 2 agosto per il trentesimo anniversario della Strage di Bologna, “è uno stanco rito” all’interno di una piazza “che contesta esclusivamente Governi e Sindaci di centrodestra, quando invece sarebbe necessario riaprire i processi per trovare mandanti ed esecutori. Le verità di comodo – dice - non rendono onore alle vittime”. Per Lignani Marchesani “anche l’Umbria deve chiedere a gran voce una verità piena e certa”.
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REFERENDUM: “UN RISULTATO IMPORTANTISSIMO E UN NO NETTO A TRE LEGGI ALTAMENTE ANTIDEMOCRATICHE” - DOTTORINI (IDV) SULLE FIRME DEPOSITATE IN CASSAZIONE SU PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, NUCLEARE E LEGITTIMO IMPEDIMENTO

Il capogruppo regionale dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini, commenta positivamente la notizia del deposito in Cassazione delle firme a sostegno dei 3 referendum promossi dal suo partito su privatizzazione dell’acqua, nucleare e legittimo impedimento. Per Dottorini la volontà di oltre 2 milioni di persone manifesta l'intenzione di opporsi a “scelte scellerate”.
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POLITICA: “GOVERNARE SIGNIFICA CONFRONTARSI, ANCHE ASPRAMENTE” – BRUTTI (IDV) REPLICA ALL’ASSESSORE ROMETTI

Il consigliere regionale e fiduciario dell’Italia dei Valori, Paolo Brutti, replica all’assessore regionale Silvano Rometti (Socialisti) aggiungendo un nuovo capitolo al confronto tra Idv e Socialisti all’interno della maggioranza di centrosinistra. Nel sottolineare che governare “significa confrontarsi, anche aspramente”, Brutti punta il dito su alcune criticità: pedaggiamento Perugia-Bettolle, lavori collegamento “Perugia-Ancona”, società Sase, holding trasporti, fotovoltaico.   
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MANOVRA: “MERA CONTRAPPPOSIZIONE IDEOLOGICA DELLA MAGGIORANZA NEI CONFRONTI DEL GOVERNO” – I GRUPPI PDL E LEGA NORD SPIEGANO PERCHE’ NON PARTECIPERANNO DOMANI ALLA SEDUTA CONSILIARE

Il portavoce dell’opposizione (Pdl-Lega), Fiammetta Modena, i presidenti dei gruppi consiliari Pdl e lega nord, Raffaele Nevi e Gianluca Cirignoni, hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa la non partecipazione dei loro gruppi al Consiglio regionale straordinario di domani in cui si discute una mozione della maggioranza sulle ripercussioni della manovra finanziaria governativa. Per gli esponenti del centrodestra, quella della maggioranza è “una linea di sola e mera contrapposizione ideologica nei confronti dei provvedimenti assunti dal Governo, tesa a trovare un ‘colpevole’ su cui addossare la responsabilità dei tagli e delle scelte inevitabili che in Umbria andranno assunte. Nulla, della discussione consiliare, toccherà i temi veri da affrontare per l’Umbria”. Per Nevi “la maggioranza si è chiusa a riccio per coprire le enormi divisioni interne e le diverse idee su come riformare l’Umbria”.
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PRG CITTÀ DI CASTELLO: “SOTTRARRE IL NUOVO PIANO A MERCANTEGGIAMENTI E TENTAZIONI CLIENTELARI” – DOTTORINI (IDV) CHIEDE CHE VENGA APPROVATO DOPO LE ELEZIONI

Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale chiede il nuovo piano regolatore di Città di Castello, presentato in questi giorni, venga approvato dal prossimo Consiglio comunale e non da “un organo con il mandato a termine, una maggioranza retta da un pro-sindaco non scelto dagli elettori e un quadro di rapporti politici a dir poco anomalo”. Per Dottorini il nuovo Prg dovrà essere al centro del dibattito della campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, con un serio confronto tra tutte le forze politiche, i candidati a sindaco, gli operatori economici e sociali del territorio, le associazioni ambientaliste e i comitati civici”.
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PRG CITTÀ DI CASTELLO: “SOTTRARRE IL NUOVO PIANO A MERCANTEGGIAMENTI E TENTAZIONI CLIENTELARI” – DOTTORINI (IDV) CHIEDE CHE VENGA APPROVATO DOPO LE ELEZIONI

Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale chiede il nuovo piano regolatore di Città di Castello, presentato in questi giorni, venga approvato dal prossimo Consiglio comunale e non da “un organo con il mandato a termine, una maggioranza retta da un pro-sindaco non scelto dagli elettori e un quadro di rapporti politici a dir poco anomalo”. Per Dottorini il nuovo Prg dovrà essere al centro del dibattito della campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, con un serio confronto tra tutte le forze politiche, i candidati a sindaco, gli operatori economici e sociali del territorio, le associazioni ambientaliste e i comitati civici”.