Istruzione/formazione

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ISTRUZIONE. “BUONE NOTIZIE PER LA SCUOLA DI FORMAZIONE ‘BUFALINI’: SBLOCCATI I FONDI MINISTERIALI E EUROPEI, NESSUN RISCHIO CHIUSURA” – NOTA DI DOTTORINI (CAPOGRUPPO IDV)

Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini, esprime soddisfazione per la “positiva soluzione che si sta profilando per la scuola di formazione professionale ‘Bufalini’” di Città di Castello. Spiega Dottorini che dall’incontro di stamani tra l’assessore regionale all’Istruzione Carla Casciari e i rappresentanti della Scuola è emerso che, grazie ai fondi regionali (Fondo sociale europeo - 1,2milioni di euro per il triennio), al riparto del Governo di 840mila euro e allo sblocco dei fondi Fas (Fondi aree sottoutilizzate) in bilancio per tali corsi, “potrà dirsi quasi definitivamente conclusa la fase di difficoltà emersa per l'anno corrente”. Dottorini parla di “una risposta concreta alle famiglie e ai ragazzi dell'Altotevere”, apprezza la disponibilità dell'assessore Casciari e assicura l’impegno dell’Idv nel “continuare a difendere le ragioni dell'Altotevere”.
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ADISU: “L’AMMINISTRATORE UNICO NON HA FORNITO RISPOSTE CONVINCENTI SULL’UTILIZZO DEI 10MILIONI DI FONDI REGIONALI DEL 2010” – CIRIGNONI (LEGA NORD) ANNUNCIA UN’INTERROGAZIONE

Il capogruppo regionale della Lega Nord Gianluca Cirignoni annuncia la presentazione di un’interrogazione all’assessore regionale all’istruzione per avere un chiarimenti sull’utilizzo dei 10 milioni di fondi regionali trasferiti all’Adisu nel 2010. Cirignoni ritiene di non aver ricevuto in merito “risposte convincenti” da parte dell’amministratore unico dell’Adisu ascoltato oggi in Terza Commissione.
 01.02.2011 - 17:30
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STUDENTI UNIVERSITARI: “PER SOPPERIRE AI TAGLI DEL 2010 ABBIAMO ASSICURATO BORSE DI STUDIO CON ALLOGGI E PASTI MENSA” – L’AMMINISTRATORE UNICO DEL’ADISU OLIVIERO, ASCOLTATO IN III COMMISSIONE

L’amministratore unico dell'Adisu Maurizio Oliviero, ascoltato in terza Commissione sugli obiettivi programmatici dell'ente e sullo stato qualitativo e quantitativo dei servizi erogati nel 2010, ha detto che per sopperire ai tagli statali si è deciso di erogare due terzi delle 5.924 borse di studio spettanti di diritto agli studenti universitari, concedendo in parte servizi essenziali come i posti letto assicurati dai vari collegi e in pasti forniti dalle mense universitarie. Oliviero ha detto che questa scelta, fatta solo in Umbria, è stata possibile grazie al contributo straordinario di 3,5 milioni di euro garantito dalla Giunta regionale e ad alcune economie fatte dall'ente, sopratutto rinunciando ad assunzioni di personale.
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UNIVERSITÀ DI PERUGIA: “IL NUOVO STATUTO CANCELLA L'ESPERIENZA DEL POLO TERNANO, RETTORE BISTONI PIÙ RESTRITTIVO DELLA GELMINI SUI DIPARTIMENTI” - STUFARA (PRC-FDS) FA APPELLO ALLA GIUNTA PER CAMBIARE

il capogruppo consiliare di Prc-Fds Damiano Stufara chiede di cambiare la bozza di statuto dell'Università di Perugia, perché così com'è stato riformulato, con la fissazione del numero minimo di 50 docenti per un dipartimento contro i 35 della riforma Gelmini, finisce per cancellare l'esperienza del polo universitario ternano. Per Stufara che su questo problema sollecita un maggior protagonismo della Giunta regionale, “l'Università degli Studi di Perugia si è retta in questi anni anche grazie all'aumento di immatricolazioni che hanno registrato le Università di Terni e di Narni”.
 01.02.2011 - 17:30
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ISRIM: AUDIZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELL'ISTITUTO TERNANO E DI SVILUPPUMBRIA IN SECONDA COMMISSIONE – LA PROSSIMA SETTIMANA LA NOMINA DELL'AMMINISTRATORE UNICO

Nella riunione odierna della Seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, si è parlato del futuro dell'Isrim, l'Istituto ternano che si occupa di ricerca e formazione sui materiali speciali per il quale, dopo un periodo di crisi finanziaria, si sta ridisegnando un futuro che possa garantirne il mantenimento. La sua ristrutturazione viene seguita, per conto della Regione Umbria, da Sviluppumbria. Per la prossima settimana è prevista l'assemblea dei soci che nominerà l'amministratore unico il quale, dopo aver definito la compagine societaria, dovrà redigere un nuovo piano industriale.