ISTRUZIONE: “NO ALLA SOPPRESSIONE DELLE SCUOLE E ALLE ‘CLASSI POLLAIO’. SULLA PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA SERVE MAGGIORE PARTECIPAZIONE” – NOTA DI STUFARA (PRC-FDS)

Il capogruppo di Rifondazione comunista-FdS, Damiano Stufara, critica l’atto di programmazione scolastica per il triennio 2012-2014. Secondo Rifondazione “non c’è stata finora, da parte dell’assessorato competente, la reale volontà di realizzare un'autentica partecipazione alle scelte con gli istituti scolatici, né con le comunità locali”. Stufara critica soprattutto la soppressione di scuole e la formazione di ‘classi-pollaio’: “se sia meglio avere pochi alunni vicino al loro luogo di residenza in classi di differente età o moltissimi alunni in un'unica classe a 30-40 chilometri da casa è questione da decidersi con i diretti interessati, non a tavolino”. 

 

Data:

22 Nov 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 22 novembre 2011 – “Il contesto normativo e finanziario in cui è chiamata ad intervenire la Regione in merito alla programmazione della rete scolastica nel triennio 2012-2014 impone un'attenta valutazione delle priorità del territorio, già danneggiato in questi anni dall'applicazione della famigerata legge 133/2008. Purtroppo dobbiamo constatare che, da parte dell'Assessorato regionale competente, non c'è stata finora la reale volontà di realizzare un'autentica partecipazione alle scelte con gli istituti scolatici, né con le comunità locali, cosa che rischia di determinare l'ulteriore svilimento del tessuto scolastico e socio-economico della regione”. Lo afferma il capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara, ribadendo la contrarietà del Prc-FdS alla soppressione di scuole e alla formazione di “classi pollaio”.

 

Stufara critica l'intenzione, secondo lui “ribadita in più punti nell'atto proposto dall'assessore Casciari ed in discussione in Giunta, di procedere a soppressioni ed aggregazioni di  scuole o plessi scolastici di piccole dimensioni, secondo il dettato di una norma (l'articolo 19 della Finanziaria del luglio scorso) contro cui la stessa Regione Umbria ha fatto ricorso e che comunque non impone misure così drastiche e lesive del sistema scolastico”.

 

“Priva di riscontri empirici – continua - è pure l'indicazione riguardante l'eliminazione delle pluriclassi nelle scuole primarie, visto che l'alternativa  rischia di essere la cosiddetta ‘classe-pollaio’: se sia meglio avere pochi alunni vicino al loro luogo di residenza in classi di differente età o moltissimi alunni in un'unica classe a 30-40 chilometri da casa è questione da decidersi con i diretti interessati, non a tavolino”.

 

“È del tutto paradossale – aggiunge - che, dopo anni durante i quali il personale della scuola, gli studenti e le comunità locali si sono battuti per la salvaguardia della qualità e della diffusione degli istituti scolastici, si decida in fretta e furia di essere ‘più realisti del re’,  nel frattempo – chiosa - caduto pure da cavallo, dando come indirizzo generale addirittura la soppressione dei plessi scolastici più piccoli”.

 

“Il gruppo regionale del Partito della Rifondazione comunista per la Federazione della Sinistra, oltre ad esprimere la propria critica alla sordina messa su un attosu un atto, quale la programmazione scolastica, che richiede l'ampio ed informato coinvolgimento dei soggetti interessati, chiede che si stralcino tutti i punti riguardanti l'accorpamento, la fusione e la soppressione dei plessi scolastici, anche in considerazione del fatto che l'unico impegno vincolante in ordine al contenimento della spesa, ovvero il mantenimento dell'organico già in essere nell'anno 2011-2012, risulta già ampiamente conseguito”.

 

“Chiediamo infine alla Regione – conclude Stufara - di dedicare, nell'atto di programmazione scolastica, la necessaria attenzione alle esigenze espresse dalle aree disagiate, per le quali le scuole sono molto più che un semplice servizio, in ragione della funzione di presidio socio-economico da loro svolto”. RED/pg

 

Ultimo aggiornamento: 22/11/2011