Energia

 13.06.2011 - 16:06
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CENTRALE ENEL DI BASTARDO: “CONGELARE IL PROGETTO DI RICONVERSIONE CHE PREVEDE IL 10 PER CENTO DI ‘LIGNINA’ E IL RESTANTE A CARBONE” – PER L’ITALIA DEI VALORI OCCORRE RIVEDERE E DISCUTERE IL COMPLESSO DELLE POLITICHE REGIONALI PER L’ENERGIA

Il progetto di riconversione della centrale Enel di Ponte di ferro, nel comune di Gualdo Cattaneo, non è sostenibile per i consiglieri regionali dell’Italia dei valori, Oliviero Dottorini e Paolo Brutti, che hanno tenuto una conferenza stampa subito dopo il question time in Aula per criticare le scelte operate dall’esecutivo regionale, orientate ad accogliere la proposta dell’Enel di riattivare al 100 per cento la produzione di energia nella centrale alimentata per il dieci per cento del totale da lignina, combustibile che si ottiene dalla canna comune, e per il restante dal carbone. Un progetto che va “congelato – secondo Dottorini e Brutti – e che deve essere discusso con l’assessore all’ambiente, insieme al complesso delle politiche regionali per l’energia”. Alla conferenza stampa hanno partecipato i cittadini del Comitato ambiente Gualdo Cattaneo.
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CENTRALE DI GUALDO CATTANEO: “ANCORA FERMI AL CARBONE, TRADITE LE ASPETTATIVE DEI CITTADINI E DELLA GREEN ECONOMY” - DOTTORINI (IDV): “NECESSARIA UNA RICONVERSIONE VERA VERSO ENERGIE PULITE E RINNOVABILI”

Il capogruppo dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini sottolinea, in una nota, la sua vicinanza ai cittadini di Gualdo Cattaneo e dintorni “che assistono all'ennesimo rilancio della centrale a carbone dopo anni di pesantissimo inquinamento”. Il capogruppo dell'Idv punta il dito sull'accordo tra Regione, Enel e Università sul rilancio della centrale a carbone. Per Dottorini, la riconversione vera doveva andare verso energie pulite e rinnovabili. E dopo aver evidenziato “numerose incongruenze per rilanciare fonti fossili”, invita l'assessore Silvano Rometti a rispondere in Aula alla sua interrogazione.
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CENTRALE ENEL DI BASTARDO: “SI’ A RICONVERSIONE, NO A RILANCIO CARBONE. L'ASSESSORE ROMETTI RIFERISCA IN CONSIGLIO” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo dell'Idv, Oliviero Dottorini, ribadisce “la necessità di una riconversione della centrale di Bastardo” e torna a chiedere “la presenza in Consiglio regionale dell’assessore all’Ambiente Silvano Rometti prima della firma della convenzione tra Enel, Università e Regione prevista per l’8 giugno”. Il capogruppo Idv ricorda anche all'assessore che “l'attende un'interrogazione presentata da mesi a cui si è sempre sottratto, rifiutandosi di rispondere alle numerose perplessità che quel progetto suscita nei cittadini e in chi crede nella green economy e nello sviluppo delle fonti rinnovabili”. Per Dottorini, “un misto di arroganza e approssimazione rischia di trasformare una opportunità di riconversione economica e occupazionale in un opaco disegno di rilancio delle fonti convenzionali e inquinanti”.
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ENERGIA: “IL DIBATTITO SUL FUTURO DELLE CENTRALI UMBRE NON DEVE ESSERE UNA PASSERELLA PER POCHI” - VALENTINO (PDL) COMMENTA L'INCONTRO DI GUALDO CATTANEO E CHIEDE IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI I LIVELLI ISTITUZIONALI

Il consigliere regionale Rocco Valentino e il coordinatore del Pdl di Gualdo Cattaneo, Graziano Proietti, commentanol’incontro sul futuro delle centrali di Bastardo e di Pietrafitta svoltosi nei giorni scorsi. Gli esponenti del Pdl chiedono un confronto istituzionale a tutti i livelli e valutano il convegno “un flop in termini di contenuti”.
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CENTRALE ENEL DI BASTARDO: “SOCIALISTI ARRETRATI SU ENERGIA E QUESTIONI AMBIENTALI” - NOTA DI DOTTORINI (IDV) CHE ANNUNCIA INTERROGAZIONE

Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta le dichiarazioni del consigliere Buconi e annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente alla Giunta per conoscere i progetti ed i documenti relativi all’autorizzazione concessa per il rilancio della centrale di Gualdo Cattaneo. Per Dottorini che giudica antiquata la scelta proponendo di realizzare a Gualdo Cattaneo la più grande centrale di energia da fonti rinnovabili della nostra regione è grave se la Giunta dovesse seguire il progetto energetico dei socialisti.
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CENTRALE DI FUKUSHIMA: “NON FACCIAMOCI RAGGIRARE DAGLI AFFARISTI, L'ITALIA È UN PAESE SISMICO CHE DEVE GUARDARE A VENTO E SOLE” - GORACCI PRC-FDS INVITA A UTILIZZARE IL PROSSIMO REFERENDUM

Orfeo Goracci, nella sua vesta di vice presidente del Consiglio regionale interviene sugli effetti dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima invitando a riaprire in Italia una battaglia di civiltà a favore delle fonti rinnovabili a partire dal prossimo referendum popolare. Il consigliere che su questi temi è intervenuto portando il saluto dell'Assemblea a Gubbio in occasione del 150esimo dell'Unità d'Italia, evidenzia come nella centrale giapponese si utilizzava “una miscela di elementi rigenerati in Francia con aggiunta di plutonio, sostanza carica di radioattività grandemente più nociva per le persone e l'ambiente dell'uranio”. Una scelta che per Goracci si spiega solo con la necessità di fare profitti evitando anche i controlli, una logica che non sfugge nemmeno nella gestione di impianti così pericolosi.