Energia

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FONTI RINNOVABILI: “DA DECRETO GOVERNATIVO RICADUTE NEGATIVE SULL'AMBIENTE E SULL'ECONOMIA DELL'UMBRIA E DELL'ITALIA” - INTERROGAZIONE DI GORACCI (PRC-FED.SIN)

Il consigliere di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Orfeo Goracci ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale attraverso la quale chiede di sapere quali iniziative la Regione intende assumere per chiedere ed ottenere la modifica del Decreto governativo sulla promozione delle fonti rinnovabili e per sostenere tutte le iniziative intraprese dalle associazioni di settore, dai sindacati, dalle amministrazioni locali e regionali, “dalle associazioni ambientaliste per salvare le rinnovabili”. Nel sottolineare come anche in Umbria siano molte le imprese che negli ultimi anni hanno creduto ed investito nel fotovoltaico, Goracci evidenzia come l'obiettivo del Governo sia quello “di affossare le energie rinnovabili nel nostro Paese spostando le risorse economiche verso il nucleare, soprattutto alla vigilia dello svolgimento del referendum”.
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ENERGIA: “IL GOVERNO SMANTELLA LE ‘RINNOVABILI’ A FAVORE DI NUCLEARE E GRANDI INTERESSI ECONOMICI. L’UMBRIA FORTEMENTE COLPITA” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini, intervenendo sull'approvazione del decreto legislativo sulle energie rinnovabili, giudica “folle” la strategia di un Governo “sempre più lontano dai bisogni della nazione, che ha deciso di boicottare le fonti rinnovabili per puntare il tutto per tutto su carbone e nucleare”. Per Dottorini si tratta di un provvedimento “devastante”  che sta già sortendo l'effetto di mettere in discussione il credito alle imprese. Dottorini chiede che siano messe in atto serie politiche che regolamentino la produzione e la diffusione di energie da fonti rinnovabili, prevedendo riconversioni e  puntando sul risparmio energetico finalizzato alla riduzione dei consumi: “Necessario un nuovo Piano energetico regionale”.
 03.09.2010 - 12:09
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ENERGIE RINNOVABILI: “FINALMENTE NEVI RICONOSCE LE NEFANDEZZE DEL GOVERNO BERLUSCONI” - SMACCHI (PD) SU UNA NOTA DI IERI DEL CAPOGRUPPO REGIONALE DEL PDL

Il consigliere del Pd, Andrea Smacchi, in merito al decreto di revisione degli incentivi statali sulle fonti rinnovabili, varato oggi dal Consiglio dei ministri che “ha cancellato il tetto degli 8 mila megawatt di fotovoltaico previsto nelle bozze”, evidenzia il suo apprezzamento per il consigliere del PdL, Raffaele Nevi che ieri era intervenuto, con una nota nella quale esprimeva la sua “grande preoccupazione” per l'approvazione del decreto in questione. Secondo l'esponente del Partito democratico, “il presidente del Consiglio Berlusconi ed il ministro Romani, grandi sostenitori del nucleare, potrebbero essere gli artefici delle difficoltà economiche di tutta la conca ternana”.
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ENERGIA: “IL FOTOVOLTAICO NON DIVENTI UNA MINACCIA PER IL TERRITORIO” – GALANELLO (PD): “INSTALLAZIONI SELVAGGE COME A CASTEL GIORGIO POSSONO SCONVOLGERE PAESAGGIO E AGRICOLTURA”

Il consigliere regionale Fausto Galanello (Pd) interroga la Giunta per sapere quali provvedimenti intenda assumere per consentire ai Comuni “una gestione sostenibile delle pratiche del fotovoltaico, senza che queste stravolgano l'equilibrio che da sempre contraddistingue il territorio umbro”. E fa l’esempio di Castel Giorgio, dove “già oggi il numero degli impianti approvati ed in fase di installazione supera la necessità di energia elettrica degli abitanti del Comune”.
 03.09.2010 - 12:09
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ENERGIA: “L'UMBRIA DIVENTI MODELLO NAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGETICO SU NUOVE E VECCHIE ABITAZIONI” - SMACCHI (PD) UN'OPPORTUNITÀ PER RILANCIARE IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

Il consigliere regionale del pd Andrea Smacchi solleva il problema del fortissimo ritardo nella applicazione della legislazione europea sul rendimento energetico degli edifici vecchi e nuovi, per la quale la Comunità europea potrebbe penalizzare l'Italia. A suo giudizio le imprese umbre delle costruzioni dovrebbero essere impegnante proprio nell'adeguamento degli immobili alle direttive comunitarie sull'attestazione del  rendimento energetico degli edifici e sul controllo degli impianti di condizionamento, creando  le condizioni per una ripresa produttiva di un settore praticamente fermo, e proponendosi anche come “riferimento nazionale della green economy in questo settore”.