(Acs) Perugia, 13 gennaio 2012 - “L’appello lanciato dai sindacati e dai lavoratori della Faber di Fossato di Vico, a seguito della decisione di chiudere lo stabilimento umbro, non solo va raccolto ma va amplificato in maniera esponenziale nel più breve tempo possibile”. Così il consigliere regionale del partito Democratico, Andrea Smacchi che aggiunge: “se qualcuno, anche a livello istituzionale, non lo avesse ancora capito ci troviamo di fronte ad un vero e proprio tsunami economico e sociale che rischia di spazzare via decenni di storia, faticosamente costruita mattone dopo mattone con lungimiranza e sacrificio, che rischia di consegnare alla Regione Umbria un’intera fascia di territorio, quella dell’appennino, completamente desertificata dal punto di vista industriale ed occupazionale”.
Per Smacchi “è ora di finirla con l’ipocrisia e le frasi di circostanza, dopo l’ennesimo drammatico colpo inferto ad un territorio già martoriato. Tutte le istituzioni – sostiene -, a partire dal Governo, passando per Regione e Provincia devono farsi carico in maniera concreta del futuro di oltre 70mila persone che vivono in Alto Chiascio e che in poco più di tre anni hanno visto fatte a pezzi le proprie speranze per il futuro. Non ci sono più possibilità di equivoco – prosegue l'esponente del PD -, l’emergenza più impellente in Umbria è quella di salvare questo pezzo di territorio, per il quale occorrono provvedimenti urgenti, risorse e progettualità. Basta con la tattica o il rimpiattino, lo esige il rispetto innanzi tutto per le tante famiglie sull’orlo della povertà, lo esige una situazione drammatica che non si può far finta di non vedere”.
Spiace dirlo – incalza Smacchi - ma pur nell’evidenza più assoluta, anche nella politica regionale e municipale c’è ancora chi antepone la coltivazione del proprio orticello, invece di prendere atto che 'o ci si salva tutti insieme o si affonda tutti'. Ora – continua - dopo la decisione improvvisa, ma non del tutto inattesa, della proprietà della 'Franke' di razionalizzare e di conseguenza chiudere lo stabilimento Faber di Fossato di Vico, usando un metodo al limite della vergogna, si prospetta un effetto domino che rischia di travolgere altre importanti realtà produttive ed industriali della fascia appenninica”.
Smacchi confida quindi “nell’impegno immediato di tutti i miei colleghi del Consiglio regionale, a partire dalla Presidente della Giunta, Catiuscia Marini e di tutto l'Esecutivo, affinché, fin da subito, possa partire un messaggio forte e chiaro all’azienda, ad Assindustria, ai lavoratori coinvolti ed a tutte le famiglie in difficoltà della fascia appenninica. In Umbria – conclude Smacchi - esiste un’unica grande emergenza economica e sociale, da affrontare tutti insieme, che non è rappresentata da una o più realtà produttive ma si chiama: intero territorio appenninico”. RED/as