Economia/lavoro
BASELL TERNI: “CHIEDERE AL GOVERNO NAZIONALE DI AVVALERSI DEI POTERI PREVISTI DALL'ARTICOLO 42 DELLA COSTITUZIONE, PROCEDENDO ALL'IMMEDIATO ESPROPRIO DELLE AREE” - INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC FDS)
Il capogruppo Prc Fds Damiano Stufara, ha presentato una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini affinché si valuti la possibilità di chiedere al Governo nazionale, al fine di consentire la messa a disposizione del compendio produttivo di Basell e di tutelare per questa via l'interesse generale, di avvalersi dei poteri previsti dall'articolo 42 della Costituzione, procedendo all'immediato esproprio delle aree Basell”.
ECONOMIA: “MAGGIORI CONTROLLI SUI SOGGETTI FIDEIUSSORI E PIÙ GARANTI AI CONFIDI PER UNA DISTRIBUZIONE PIÙ CORRETTA DEI FONDI EUROPEI CONTRO LA DISOCCUPAZIONE” - INTERROGAZIONE DI MONACELLI (UDC)
Il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni, Sandra Monacelli, ha presentato una interrogazione all'Esecutivo regionale per chiedere se, alla luce della recente attività investigativa della Guardia di Finanza, esista l'intenzione di effettuare maggiori controlli sui soggetti fideiussori, allargando nel contempo la platea dei garanti ai Confidi, al fine di consentire una distribuzione, la più corretta e ampia possibile, dei fondi europei destinati a contrastare la disoccupazione.
POZZI PRIVATI: “PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA SULLA VICENDA DELLE MIGLIAIA DI 'BOLLETTE PAZZE' EMESSE E POI SOSPESE ED ANNULLATE DA UMBRA ACQUE SPA” - L'ANNUNCIO DI CIRIGNONI (LEGA NORD)
Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Perugia in merito alla “vicenda delle migliaia di 'bollette pazze' destinate ai proprietari di pozzi privati emesse e poi sospese ed annullate da Umbra acque spa, grazie alle quali il consiglio di amministrazione del gestore del servizio idrico integrato di mezza Umbria pensava di incassare oltre 800mila euro a danno degli utenti”. Nel definire la vicenda “un chiaro esempio di come un'amministrazione pubblica inefficiente e sprecona possa trasformarsi in una sorta di piovra interessata solamente ad autosostentarsi a danno degli utenti”, il capogruppo del Carroccio “nell'attesa che la giustizia faccia il suo corso”, auspica “che la politica regionale faccia pulizia, azzerando un consiglio di amministrazione incapace e inadeguato”.
ACCIAIERIE TERNI: “NO A MOBILITA', ESUBERI E DISMISSIONI PRODUTTIVE” - DE SIO (FD'I): “NON E' ACCETTABILE UN RIDIMENSIONAMENTO”
Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fd'I) dichiara la propria contrarietà ad una ristrutturazione delle Acciaierie di Terni che preveda mobilità, esuberi e dismissioni produttive: “Distruggere l‘eccellenza, la produttività ed il futuro strategico del sito probabilmente più avanzato in Europa in materia di acciai speciali – afferma De Sio - non è accettabile per l’Italia e neppure per un’ Europa che voglia competere con il resto del mondo”.
CONSIGLIO REGIONALE (1) - TESTO UNICO ARTIGIANATO: SNELLIMENTO PROCEDURE AMMINISTRATIVE, RIDUZIONE NORME ESISTENTI, SOPPRESSIONE ONERI AMMINISTRATIVI – SÌ UNANIME DELL'AULA SUL DDL DELLA GIUNTA
Con voto unanime, il Consiglio regionale ha dato il via libera al Testo unico in materia di artigianato. L'atto mira sostanzialmente alla razionalizzazione e semplificazione normativa e procedurale e all'individuazione di un fondo unico per le risorse a sostegno delle imprese e ricomprende in un'unica legge almeno sei normative precedenti, a partire dal vecchio testo unico dell'artigianato del 1990 fino all'ultima disciplina per le estetiste del 2009. Grazie a questo provvedimento si darà corso allo snellimento delle procedure amministrative, la riduzione del numero delle norme esistenti, la soppressione degli oneri amministrativi 'inutili' che gravano sui cittadini e sulle imprese, l'agevolazione dell'adempimento di quelli necessari per garantire un livello di tutela adeguato e per assicurare lo svolgimento delle pubbliche funzioni. Verrà individuato un fondo unico per le risorse a sostegno delle imprese
ARTIGIANATO: UN TESTO UNICO PER UN QUADRO DI CHIAREZZA E DI PROGRAMMAZIONE – VOTO UNANIME DELLA SECONDA COMMISSIONE SULL'ATTO PREDISPOSTO DALLA GIUNTA CHE RIASSUME ED ACCORPA SEI LEGGI
La Seconda Commissione consiliare, con voto unanime, ha dato il definitivo via libera al Testo unico in materia di artigianato. L'atto predisposto dalla Giunta regionale ricomprende in un'unica legge almeno sei normative precedenti, a partire dal vecchio testo unico dell'artigianato del 1990 fino all'ultima disciplina per le estetiste del 2009. Le finalità riguardano la razionalizzazione e la semplificazione normativa e procedurale, l'individuazione di un fondo unico per le risorse a sostegno delle imprese. Si tratta sostanzialmente di un provvedimento che “riconosce il ruolo di primaria importanza dell'impresa artigiana per il consolidamento, la crescita e la qualificazione del sistema produttivo, per lo sviluppo del territorio e per il raggiungimento degli obiettivi di buona e piena occupazione”.







