Economia/lavoro

 12.07.2012 - 12:04
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TESTO UNICO ARTIGIANATO: VIA LIBERA DELLA SECONDA COMMISSIONE E DEL COMITATO PER LA LEGISLAZIONE ALL'ATTO PREDISPOSTO ED ADOTTATO DALLA GIUNTA REGIONALE – PARERE FAVOREVOLE ESPRESSO ALL'UNANIMITÀ

Con voto unanime, la Seconda Commissione presieduta da Gianfranco Chiacchieroni e il Comitato per la Legislazione presieduto da Luca Barberini, in seduta comune, hanno dato il via libera al disegno di legge di testo unico in materia di artigianato predisposto dalla Giunta regionale. Razionalizzazione e semplificazione normativa e procedurale, individuazione di un fondo unico per le risorse a sostegno delle imprese: questi i punti centrali del provvedimento che raccoglie in un unico testo sei leggi regionali.
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THYSSEN–OUTOKUMPU: SALVAGUARDARE ECCELLENZA, PRODUTTIVITÀ E FUTURO DEL SITO SIDERURGICO TRA I PIÙ AVANZATI D'EUROPA – DE SIO (PDL) SULLE RIPERCUSSIONI DELLE VICENDE ILVA E AST SUL MERCATO DELL'ACCIAIO

Il consigliere regionale del Pdl Alfredo De Sio, prendendo spunto dalla vicenda che coinvolge l'Ilva di Taranto, commenta “l’aggravarsi della crisi della siderurgia, la mancanza di politiche industriali nazionali ed europee e l’incapacità da parte del Governo di agire per la difesa delle proprie produzioni”. Per De Sio “la vicenda dell'Ilva di Taranto presenta un filo rosso che la lega in modo evidente alle vicende della fusione Inoxum-Outokumpu, in una valutazione suicida delle politiche europee di concorrenza contrarie agli interessi complessivi del vecchio continente”.
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FORMAZIONE: “MANCATA CHIAREZZA NEL BANDO PER 'ORGANIZZATORI DI EVENTI PER LA VALORIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO E DELLE SUE TIPICITÀ'” - INTERROGAZIONE DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), con una interrogazione urgente, segnala la “mancata chiarezza” nei contenuti di un bando pubblico rivolto a inoccupati e disoccupati per la formazione di “Organizzatori di eventi per la valorizzazione e la promozione del territorio e delle sue tipicità”, e chiede che l'Esecutivo regionale vi ponga rimedio. In particolare Goracci segnala che i candidati, a pochi giorni dalla consegna della domanda d'iscrizione, "hanno ricevuto una e-mail che, a quanto ci è stato riferito, si presentava piuttosto 'dispotica, indisponente e minacciosa', nella quale viene richiesta la spesa di circa 50 euro necessaria per l'acquisto di tre libri aventi domande similari alla prova da sostenere".
Palazzo Cesaroni visuale esterna
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PRECARI TERREMOTO '97: IMPEGNO DEL PRESIDENTE BREGA E DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA AD APPROVARE UN DOCUMENTO DA INVIARE AL GOVERNO PER RISOLVERE IL PROBLEMA - DELEGAZIONE RICEVUTA A PALAZZO CESARONI

Ricevuta a Palazzo Cesaroni una delegazione dei 'Precari del terremoto 1997', da giorni in lotta davanti al Consiglio per l'assunzione definitiva nei comuni per i quali hanno prestato servizio dopo l'evento sismico. Il presidente Brega e i componenti dell'Ufficio di presidenza hanno assicurato l'impegno di proporre un documento da sottoporre al Governo nazionale, unica istituzione che può sbloccare il divieto di assunzione, chiarendo che comunque è bene non farsi eccessive illusioni sull'esito del percorso indicato.
 18.09.2010 - 09:50
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PRECARI TERREMOTO: “QUALI AZIONI DEL GOVERNO REGIONALE PER RISPONDERE POSITIVAMENTE A QUESTI LAVORATORI?” - INTERROGAZIONE URGENTE DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una interrogazione alla Giunta di Palazzo Donini per sapere “quali strumenti e quali azioni il Governo regionale sta mettendo in atto per rispondere positivamente” alle richieste dei 40 lavoratori precari “assunti di anno in anno per la ricostruzione delle aree terremotate nell'anno 1997”. Per Goracci “la Regione non può certo lavarsene le mani” soprattutto perché “la maggior parte di quei precari provengono da Comuni della zona Flaminia/Appennino, che sta subendo in maniera molto pesante il morso della crisi e della conseguente disoccupazione”.
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THYSSEN–OUTOKUMPU: “MA IL GOVERNO MONTI QUANDO PASSERÀ DALLE PAROLE AI FATTI? Il PAESE È PRIVO DI POLITICHE INDUSTRIALI” - PER STUFARA (PRC-FDS) L'ESECUTIVO “SUBISCE LE SCELTE IMPOSTE DALLA UE”

Il capogruppo regionale di Prc-Fds, Damiano Stufara interviene sul futuro dell'acciaieria ternana “tagliata fuori dalla fusione tra Inoxum ed Outokumpu posta di fronte al rischio concreto di non potersi ricollocare in maniera competitiva sul mercato internazionale dell'acciaio”. Puntando il dito sulla “situazione di profonda incertezza dopo il nuovo assetto della siderurgia europea a seguito del pronunciamento dell'Antitrust comunitario”, Stufara rimarca come “dietro le tante rassicurazioni sulla continuità delle produzioni e sul mantenimento dei posti di lavoro, sulla funzione strategica del sito ternano per l'economia nazionale, sulla presenza di soggetti interessati a rilevarne la proprietà ed a giocare il ruolo di 'quarto player', si profila la realtà di un Paese privo di politiche industriali, di un governo che continua a subire senza batter ciglio le scelte imposte dalla Comunità Europea e di una classe politica che sa solo invocare l'arrivo di nuovi padroni 'alla Marchionne' da elevare a salvatori della patria”.