DIPENDENTI REGIONALI: LA GIUNTA REGIONALE IGNORA LE ESIGENZE DEI PROPRI LAVORATORI PRECARI COSTITUITISI IN COMITATO ED ASSUME QUATTRO NUOVI DIPENDENTI ALL'ADISU – NOTA DI MONNI (PDL)

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09 Nov 2012 00:00

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(Acs) Perugia 9 novembre 2012 – Con l'autorizzazione ad assumere quattro nuovi dipendenti alla Agenzia per il diritto allo studio universitario (Adisu), la Giunta regionale  penalizza i propri lavoratori precari a favore di un ente strumentale, nonostante gli appelli del coordinamento precari della Regione all'assessore competente.
Lo sostiene il consigliere regionale del Pdl Massimo Monni sottolineando che la legge regionale 6 del 2006 impone all'Esecutivo di soddisfare le proprie necessità di personale in primo luogo con trasferimenti e comandi dalla stessa Regione o da enti locali.
I fabbisogni occupazionali di un ente come l'Adisu, aggiunge Monni, dovrebbero inoltre tenere conto della attuale situazione di riorganizzazione degli enti locali, a partire dal riassorbimento dei dipendenti delle comunità montane umbre che hanno già una convenzione l'Adisu.
Per il consigliere  la scelta della Giunta riduce anche le sue capacità di assunzione, già fortemente compromesse dal Decreto legge 78 del 2010, lasciando in sospeso trentasei posti già deliberati con la Delibera 813 del 31 maggio 2010. Si tratta, conclude Monni, di un'evidente e grave responsabilità politica che vede la Giunta “andare dritta per la sua strada, dimostrando scarsa attenzione alle legittime esigenze dei suoi lavoratori precari, costituiti in coordinamento”. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 09/11/2012