(Acs) Perugia 13 novembre 2012 – “Da comunista e uomo di sinistra condivido ed aderisco alle grandi manifestazioni sindacali che domani vedranno l'Umbria protagonista: a Terni con lo sciopero della Cgil che con il segretario nazionale Susanna Camusso manderà un segnale di attenzione importante sulla situazione della regione e di Terni in particolare ed a Perugia dove i sindacati di base dimostrano di saper condurre una lotta con coerenza e senza fare sconti a nessuno, in un momento in cui tutti sono sempre più trasformisti e camaleonti”. Il consigliere regionale Orfeo Goracci, (Comunista umbro) spiega così al suo convinto sostegno alle manifestazioni di domani 14 novembre ed aggiunge: “sarà una giornata importante, anche in tante capitali europee, dove scenderanno in piazza centinaia di migliaia di cittadini per contestare le politiche della Bce e della finanza che i governi eseguono". Sindacati, lavoratori pubblici e privati, pensionati e studenti saranno in piazza per dire stop a questa politica che comporta in primo luogo un vero e proprio "massacro sociale" e dall'altro una politica di tagli e austerity che sta portando ad una recessione senza precedenti”.
Goracci ricorda che “è crollata e continua a diminuire l'occupazione, i consumi sono arretrati al livello di decenni fa e le risposte dei governi al servizio della Banca europea continuano con tagli (anche nei diritti acquisiti), con diminuzione di salari e pensioni, in Italia innalzate in modo assurdo. Tanto da poter dire che ora, con fierezza, ci si avvia ad andare in pensione verso i 70 anni. Vorrei vedere la ministro Fornero e Mario Monti lavorare su un ponteggio, o fare il turno di notte alla catena di una industria a questa età o anche insegnare ad un fanciullo di sei anni”.
Per il consigliere che auspica la fine di questo governo, “di non eletti, di super ricchi che non hanno la minima cognizione di quali siano le condizioni vere della gente”, l'Umbria si ritrova dentro questo quadro e soffre ancora di più per la sua debolezza strutturale, con disoccupazione e cassa integrazione percentualmente sopra i livelli di guardia.
Con riferimento alla cronaca delle ultime ore, Goracci parla anche di “livelli di guardia superati in Umbria nella difesa del suolo e nel dissesto idrogeologico in particolare, e di regione messa in ginocchio dalle piogge che stanno portando alla disperazione migliaia di umbri, assieme a decine di imprese artigianali e aziende agricole”.
La nostrae Regione, il cuore Verde d'Italia, conclude Goracci “deve convincersi e conseguentemente agire per la tutela e valorizzazione del suo territorio. Invece si pensa ancora alla cementificazione, o al biogas e alle biomasse 'industriali' e speculative”. GC/gc