Economia/lavoro

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CRISI SEMITEC: “MANTENERE LA SEDE DI MASSA MARTANA ADESSO È UN IMPEGNO DI TUTTA LA REGIONE” - NOTA DI STUFARA (PRC-FDS)

Secondo il capogruppo regionale Prc-Fds, Damiano Stufara la volontà espressa unanimemente espressa dal Consiglio regionale di mantenere a Massa Martana la sede della Semitec dovrà trovare seguito sia nel rapporto con il governo nazionale che con i vertici aziendali. Stufara imputa a questi ultimi la responsabilità di privare il territorio regionale di una delle sue “eccellenze produttive, mettendo di fatto i lavoratori di fronte alla prospettiva del trasferimento coatto nella capitale”.
 21.05.2012 - 11:41
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CONSIGLIO REGIONALE (5): APPROVATO ORDINE DEL GIORNO SULLA CRISI SEMITEC DI MASSA MARTANA

 Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, firmato da tutti i componenti della Seconda Commissione di Palazzo Cesaroni, sulla crisi Semitec, azienda di Massa Martana che produce ed installa impianti radianti per la telefonia mobile e le trasmissioni radio. Con questo atto, illustrato in Aula dal presidente della II Commissione Gianfranco Chiacchieroni, il Consiglio regionale dell'Umbria “esprime la propria contrarietà al trasferimento della sede della Semitec ed alle modalità con cui si è inteso procedere da parte della proprietà, impegnando la Giunta regionale ad investire direttamente il Governo nazionale della vertenza Semitec e della necessità di perseguire ogni azione possibile al fine di mantenere la sede dell'azienda a Massa Martana”.
 25.11.2013 - 14:17
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ADDIZIONALE IRPEF: “AUMENTANO TASSE INVECE DI TAGLIARE SPESE IMPRODUTTIVE. BILANCIO REGIONALE IRRIGIDITO DA RIFORME MANCATE” - CONFERENZA STAMPA DEL GRUPPO CONSILIARE “FORZA ITALIA”

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni, i consiglieri di “Forza Italia”, Nevi, Modena e Valentino hanno presentato la loro proposta alternativa a quella della Giunta regionale circa la rimodulazione delle addizionali Irpef regionali per il 2014. Il documento si basa su quattro ambiti di intervento dai quali ricavare i 4,5 milioni di euro necessari a coprire la manovra di abbattimento delle aliquote sui redditi da 15 mila a 28 mila euro: 2,5 milioni di euro, su un totale di 23 milioni destinati ad enti ed associazioni; 500 mila euro dai 64 milioni di spesa annuale per il personale; 1,5 milioni di euro, su 18 milioni di spesa annua che la Regione destina alle ex comunità montane, alla agenzia forestale e alle funzioni associate.
 24.10.2012 - 11:21
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ATTIVITÀ MINERARIE: IN UMBRIA SEI CONCESSIONI ESERCITATE DA TRE OPERATORI. RISPETTO AL 2012 CONTRAZIONE DELLA PRODUZIONE DEL 38 PER CENTO – IN II° COMMISSIONE LA RELAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE

Nella riunione odierna la Seconda commissione ha ascoltato il responsabile regionale della Sezione 'cave, miniere e rischio di incidente rilevante', che ha spiegato come per il settore estrattivo, l'attività di cava e minerarie, nell'anno in corso, si registra una contrazione della produzione, rispetto al 2012 pari a meno 38 per cento.
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AST TERNI: “LA PANTOMIMA SULLA VENDITA DELL’AST È LA CERTIFICAZIONE DI UN PERCORSO INIZIATO MALE E GESTITO PEGGIO” - NOTA DI DE SIO (FD'I)

Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fd'I) interviene sulla vendita dell'Ast di Terni, commentando le parole del vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani in risposta all’interrogazione presentata dall’on. Roberta Angelilli. Definendo “burocratese” il linguaggio usato da Tajani, De Sio si dice preoccupato  per  “i tempi di una burocrazia che è completamente sottomessa ai voleri dei paesi del nord Europa”. Nell'evidenziare che “mesi passati dagli incontri istituzionali con Almunia, accompagnati da un ruolo inutile esercitato dal Governo Letta-Alfano sono deludenti”, auspica che l'Esecutivo nazionale mostri autorevolezza nelle sedi opportune.
 01.03.2012 - 11:54
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VERTENZA INDESIT: “TORNARE AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE PER SCONGIURARE I LICENZIAMENTI. NO AD ATTI UNILATERALI” - SMACCHI (PD) “IL GOVERNO EVITI LO SMANTELLAMENTO DI UN INTERO COMPARTO INDUSTRIALE”

Il consigliere regionale Andrea Smacchi punta nuovamente la sua attenzione sulla vertenza Indesit auspicando che “il management del Gruppo torni a sedersi al tavolo delle trattative prima possibile, per continuare a  costruire insieme al Governo ed al sindacato un percorso condiviso, in grado di creare i presupposti per un  rilancio vero della produzione dell'elettrodomestico nel nostro Paese”. In sostanza, per Smacchi, la rottura del tavolo delle trattative in sede ministeriale e l'annunciata apertura delle procedure di mobilità produrrebbe da subito l'effetto di 630 licenziamenti solo negli stabilimenti marchigiani del gruppo, con forti ripercussioni anche nei territori umbri di confine.