QUESTION TIME (8): “CHIAREZZA SU CONSIDEREVOLI RETRIBUZIONI DI RISULTATO CORRISPOSTE A DIRIGENTI REGIONE” - A ROSI (NCD) LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE RIOMMI: “PREMI 2012 RIDOTTI DEL 40% RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE”
17 Dic 2013 00:00
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(Acs) Perugia, 17 dicembre 2013 - “Quale lo stanziamento disposto dalla Regione per il pagamento della produttività dei dirigenti regionali; fare chiarezza sugli esatti importi riconosciuti quali premio di produttività e sugli obiettivi raggiunti dai dirigenti stessi; chiarire quali ulteriori misure si intendono intraprendere, nel rispetto della normativa, per ridurre in maniera consistente tutta la parte di retribuzione della dirigenza regionale che presenta un margine di discrezionalità e quali saranno, a fronte dei risparmi già dichiarati, le azioni per destinare tali risorse a politiche di sostegno dell'occupazione e soprattutto al superamento del precariato”. È quanto ha chiesto Maria Rosi (Ncd) attraverso l'interrogazione a cui l'assessore regionale al Personale, Vincenzo Riommi, ha risposto che “la retribuzione dei dirigenti è legata al contratto nazionale. I numeri diffusi fanno riferimento ai premi di risultato del 2012 che hanno visto una riduzione del 40 per cento rispetto all'anno precedente. Il fondo per i dirigenti viene alimentato anche attraverso una quota dei risparmi ottenuti con la riduzione del numero degli stessi dirigenti, calato sensibilmente negli ultimi anni. Si tratta di risparmi destinati all'incremento del fondo per la produttività di tutto il comparto e a consentire procedure di stabilizzazione dei precari. La spesa della Regione per il personale, negli ultimi tre anni, si è ridotta di 5 milioni euro e l'obiettivo è di arrivare a 7 con i prossimi bilanci e perseguendo la razionalizzazione di tutte le strutture”.
Nella replica, Rosi ha evidenziato la sua insoddisfazione per la risposta perché, ha detto “le famiglie umbre stanno vivendo un momento di grandissima difficoltà economica e finanziaria e, spesso, il premio riconosciuto a qualche dirigente è superiore all'ammontare degli stipendi che un operaio percepisce in un anno. Auspico comunque che alcune risorse, provenienti dai tagli di questi premi, possa essere indirizzate anche verso alcune iniziative utili al comparto turistico”. AS/
