VERTENZA INDESIT: “RISPETTO PER L'AUTONOMIA DI SINDACATO E LAVORATORI MA L'ACCORDO RAGGIUNTO SCONGIUREREBBE L'IPOTESI DI 1.400 LICENZIAMENTI” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) commenta positivamente le notizie circa l'accordo sulla vertenza Indesit firmato in sede ministeriale. Pur nel rispetto delle scelte dei lavoratori, che dovranno esprimersi con un referendum, Smacchi rileva che l'intesa porterebbe ad evitare 1400 licenziamenti, alcune centinaia dei quali riferiti a lavoratori umbri.

Data:

04 Dic 2013 00:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 7 secondi

(Acs) Perugia, 4 dicembre 2013 - “La notizia dell'ipotesi d'accordo firmato nella notte in sede ministeriale, che scongiurerebbe l'ipotesi di licenziamento per 1.400 lavoratori del Gruppo Indesit, va accolta positivamente. Ora, nel rispetto dell'autonomia del sindacato, saranno i lavoratori ad esprimersi sulla ratifica o meno dell'intesa raggiunta attraverso un referendum”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, spiegando che “il sito di Fabriano, al pari degli altri, verrà riconvertito e potenziato e sarà centro esclusivo della produzione di forni ad alto contenuto innovativo, sia da incasso che di piccole dimensioni, che di prodotti speciali per la cottura. Inoltre, il Gruppo si impegna ad investire nei prossimi 5 anni cifre importanti in Italia, pari a 83 milioni di euro, oltre a garantire fino al 2018 che non ricorrerà a procedure di mobilità con  atti unilaterali, sarà possibile infine usufruire volontariamente di incentivi all'esodo per chi ne facesse richiesta”.

“Dopo mesi di trattative – conclude – si tratta di un primo punto fermo, rispetto al quale, in attesa dell'espressione democratica dei lavoratori, va comunque manifestata una forte attenzione anche in Umbria, visto che la vertenza del Gruppo Indesit coinvolge fra dipendenti diretti e dell'indotto alcune centinaia di lavoratori della fascia appenninica”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 04/12/2013