Economia/lavoro

 31.08.2015 - 16:56
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LAVORO: “IMPRONTA DIGITALE ANZICHÉ BADGE PER I DIPENDENTI DELLA REGIONE E DEGLI OSPEDALI UMBRI” - SQUARTA (FDI) ANNUNCIA CHE MARTEDÌ 14 L'ASSEMBLEA VOTERÀ LA SUA MOZIONE

Il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d'Italia) annuncia che l'Assemblea legislativa discuterà, nella seduta convocata per martedì 14 marzo, la sua mozione che propone di “far timbrare i dipendenti pubblici umbri con le impronte digitali”. Per Squarta “coloro che non commettono scorrettezze non devono avere timore dei nuovi controlli”.
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PROVINCIA DI TERNI: “TAGLI ALLO STIPENDIO DEI DIPENDENTI, AUMENTI PER I DIRIGENTI” - FIORINI (LEGA NORD): “QUALCOSA NON FUNZIONA. LATTANZI INTERVENGA SUBITO”

“I dipendenti della Provincia di Terni si sono visti decurtare quasi il 20 per cento dello stipendio a causa di un guasto al server informatico, mentre i tre dirigenti dell'ente si ritrovano con una paga superiore del 30 per cento”: il capogruppo della Lega, Emanuele Fiorini, chiede l'intervento del nuovo presidente Giampiero Lattanzi.
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LAVORO: “L'UMBRIA SI CONFERMA LA REGIONE PIÙ PRECARIA D'ITALIA” - CARBONARI (M5S) ANNUNCIA UNA MOZIONE “PER UNA FORMAZIONE PROFESSIONALE VERAMENTE UTILE ALL'INSERIMENTO LAVORATIVO”

Il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (M5S) annuncia la presentazione di una mozione sul sistema della formazione professionale umbra, per istituire “un maggiore controllo preventivo e successivo sulle agenzie di formazione, affinché le risorse vadano a finanziare corsi che forniscano concreti sbocchi professionali”.
 31.08.2015 - 16:56
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LAVORO: “STOP AI FURBETTI DEL BADGE, I DIPENDENTI PUBBLICI UMBRI TIMBRINO CON L’IMPRONTA DIGITALE” - SQUARTA (FDI) ANNUNCIA LA PRESENTAZIONE DI UNA MOZIONE

Il consigliere regionale Marco Squarta (FdI) propone di “far timbrare i dipendenti pubblici umbri con le impronte digitali per controllare in maniera più approfondita ingressi e uscite dal turno di lavoro al fine di scongiurare episodi di assenteismo come quello recente dei furbetti del cartellino a Napoli”. Per Squarta si tratterebbe di “una tutela ulteriore nei confronti dei dipendenti che non commettono scorrettezze”.