Ambiente

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TERMOVALORIZZAZIONE RIFIUTI: “RIAPRIRE LA DISCUSSIONE SUL PIANO REGIONALE” - ZAFFINI (FARE ITALIA) PRESENTA UNA MOZIONE

Il consigliere regionale di Fare Italia, Franco Zaffini, intervenendo sul tema dei rifiuti, auspica la riapertura della discussione sul Piano regionale. “L’unico modo – spiega - per sviluppare in maniera organica una politica proficua sulla chiusura del ciclo”. Per questo, Zaffini ha presentato una mozione con cui impegna la Regione ad “abbandonare definitivamente l’idea di realizzare un termovalorizzatore nel territorio perugino e ad avviare immediatamente la concertazione con i gruppi industriali, proprietari degli impianti già esistenti, affinché nei cementifici dell’Umbria si possa utilizzare combustibile solido secondario (Css), con l’obbligo di una preventiva e rigorosa messa a norma degli impianti e di un altrettanto rigoroso protocollo procedurale di produzione del Css”.
 01.03.2012 - 11:54
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DISTRETTI ARPA: “IMPRESCINDIBILE LA PRESENZA CAPILLARE SUL TERRITORIO. PRIMA DI TAGLIARE ALCUNI DEGLI ATTUALI PRESIDI SI RIFLETTA A FONDO PER NON DANNEGGIARE MIGLIAIA DI CITTADINI” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi si dice “preoccupato per una possibile riorganizzazione dei distretti dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale)”. Per Smacchi è di fondamentale importanza la loro presenza capillare sul territorio. “Questa organizzazione – ricorda l'esponente del Pd - ha consentito, a costi ridottissimi, di dare risposte alle esigenze di cittadini, imprese ed associazioni in maniera rapida e puntuale”. Nell'evidenziare come “gran parte delle sedi dove operano i tecnici dell’Arpa sono concesse in comodato d’uso gratuito o dai Comuni, o dalle Asl”, Smacchi fa sapere di aver presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere se “vi sia già in fase avanzata una possibile proposta di ristrutturazione degli attuali distretti ed eventualmente con quali criteri la stessa è stata approcciata”.
 13.06.2011 - 16:06
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GESTIONE ACQUA: “APPROVATA NOSTRA MOZIONE SU ACQUA PUBBLICA. VIA BALZELLO 7 PER CENTO, STOP AUMENTI DI COSTI IN BOLLETTA” - NOTA DI DOTTORINI E BRUTTI (IDV):

In una nota congiunta, i consiglieri regionali dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini (capogruppo) e Paolo Brutti esprimono la loro soddisfazione per il voto “a larga maggioranza” del Consiglio regionale sulla loro mozione a difesa del referendum del giugno 2011 che li vede come primi firmatari. In sostanza, l'Aula di Palazzo Cesaroni “ha ribadito la volontà di dare piena attuazione al referendum che prevede di eliminare l'ingiusto balzello del 7 per cento applicato dai gestori alla bolletta”. Per Dottorini e Brutti “ora occorre che i Comuni e gli Ati prendano atto di questa determinazione e intervengano sulle aziende di gestione affinché eliminino il 7 per cento dalle bollette ed ogni speculazione economica su un bene comune non privatizzabile”.
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UMBRA ACQUE: “RISPETTARE REFEREDUM E SENTENZA SU DEPOSITO CAUZIONALE. APRIRE CONFRONTO CON CONSUMATORI” - DOTTORINI (IDV): “L'AZIENDA DEVE RISPONDERE DEI CREDITI INSOLUTI, NON I CITTADINI”

“Il deposito cauzionale è illegittimo e la società Umbra Acque farebbe bene a restituire quanto versato ingiustamente dai cittadini”: lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, il quale assicura anche l'impegno del suo partito affinché “la partecipata pubblica rispetti la volontà referendaria e il ricorso delle associazioni dei consumatori”.
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ACQUA: “BENE L'ASSESSORE ROMETTI SU RISPETTO ESITO REFERENDUM. ADESSO DISCUTERE LA NOSTRA MOZIONE PER ELIMINARE IL BALZELLO DEL 7 PER CENTO SULLE BOLLETTE” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini definisce “incoraggiante la volontà dell'assessore regionale Rometti di rispettare l'esito referendario e dimostra la correttezza delle nostre battaglie referendarie per mantenere pubblica la gestione dell'acqua eliminando ogni speculazione economica su un bene comune non privatizzabile”. Auspicando “l'eliminazione dell'ingiusto balzello del 7 per cento applicato dai gestori alla bolletta”, Dottorini invita dunque le istituzioni a farsi “garanti dell'esito referendario, assicurando un uso efficiente e ben distribuito di una risorsa preziosa come l'acqua”. Per il capogruppo IdV “è giunto il momento di avviare un serio studio di fattibilità al fine di garantire agli umbri una gestione pubblica e partecipata dell’intero servizio idrico”.