Ambiente

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MAXI STALLA: “GRAVE LA MANCANZA DI NUMERO LEGALE IN CONSIGLIO PROVINCIALE: ESCAMOTAGE PER DIFENDERE PROGETTO CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI” - DOTTORINI (IDV): “ATTEGGIAMENTO PILATESCO DEL PD”

Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini torna sulla vicenda della maxi-stalla di Santa Maria Rossa e “sulla scelta da parte del gruppo provinciale del Partito Democratico di far venir meno il numero legale sull'ordine del giorno presentato da Idv e altre forze politiche”. Definendo questo “un escamotage per difendere il progetto che fa acqua da tutte le parte”, giudica l'atteggiamento del Pd “pilatesco che non aiuta a far chiarezza e avvalora i dubbi di chi si oppone alla maxi stalla senza Valutazione di impatto ambientale". L'auspicio è quello che “torni a prevalere il buon senso".
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AMBIENTE: “INTERVENTI IMMEDIATI PER RISOLVERE LA CRISI IDRICA NELL'ATI 3” – VALENTINO (PDL): “DISINTERESSE DELLE AMMINISTRAZIONI DI CENTROSINISTRA PER I PROBLEMI DI BEVAGNA, GUALDO CATTANEO, GIANO E NORCIA”

 “La crisi idrica che grava in modo particolare sulla popolazione e sulle attività produttive dei Comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell'Umbria e Norcia era stata prevista e preannunciata dallo stesso direttore dell'Ati 3 – afferma il consigliere regionale Rocco Valentino (Pdl) – ma né la Regione, né la Vus, né l'Ati hanno preso provvedimenti adeguati”. Secondo Valentino per il centrosinistra che amministra le aziende pubbliche e le amministrazioni coinvolte “i cittadini sono di serie A solo e quando si tratta di chiedere il loro voto”.
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RINNOVABILI: “NO A BIOMASSE DI PROVENIENZA EXTRACONTINENTALE” - DOTTORINI (IDV) CRITICA LA GIUNTA SUL REGOLAMENTO E LA INVITA A RIPRISTINARE CHILOMETRI ZERO E DISTANZE DALLE ABITAZIONI

Per Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, il regolamento sulle energie rinnovabili, adottato dalla Giunta, su proposta dell’assessore Rometti e senza un preventivo confronto in Aula, introduce la deregulation nell'utilizzo delle biomasse che possono arrivare anche da fuori regione ed apre la porta agli speculatori. A suo giudizio il testo va corretto, anche per riportare le distanze degli impianti dalle abitazioni, da 300 a 500 metri lineari.
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AREE CONTIGUE: “ATTO MOLTO RIDIMENSIONATO PER VOLER CONCILIARE POSIZIONI TRA LORO DIVERGENTI E INSANABILI” - MONACELLI (UDC) SULLA NORMATIVA CHE MODIFICA I VINCOLI AMBIENTALI

Per il capogruppo dell'Udc Sandra Monacelli, le modifiche alla normativa regionale sui vincoli nelle aree contigue ai parchi regionali dell'Umbria, votate in II Commissione consiliare, sono ridimensionate di molto, “poco più di un ordine del giorno”, nel tentativo di conciliare posizioni fra loro divergenti ed insanabili. Secondo Monacelli, invece, da diversi anni e da tutti gli schieramenti politici si chiedono solo, in particolare per il Parco di Monte Cucco, “regole meno rigide per poter sviluppare la propria economia”.
 18.09.2010 - 09:50
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AREE CONTIGUE: “LA PROPOSTA DI LEGGE CHE HO VOTATO RIGUARDA LA RIDEFINIZIONE E NON LA SOPPRESSIONE” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) SUL PROVVEDIMENTO APPROVATO DALLA SECONDA COMMISSIONE

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene sul provvedimento approvato dalla Seconda Commissione di Palazzo Cesaroni relativo alla ridefinizione delle aree contigue ai parchi naturali. Goracci evidenzia che non si tratta di sopprimere queste aree ma di “tenere conto delle richieste di sindaci e cittadini su vincoli assurdi, che per alcuni aspetti rappresentano un elemento di appesantimento e impedimento”. Annunciato un ordine del giorno “dove si richiama la necessità di credere e investire nella politica dei parchi”.
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BIOMASSE: “MODIFICHE PEGGIORATIVE A REGOLAMENTO, APPROVATE IN SORDINA E SENZA CONSULTARE IL CONSIGLIO REGIONALE. LA GIUNTA RITIRI LA DELIBERA” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini punta il dito sulla deliberazione (n.494 del 7 maggio 2012) della Giunta regionale che, “su proposta dell'assessore Silvano Rometti, ha deciso di modificare il testo che regolamenta l'installazione degli impianti di energia da fonti rinnovabili, allentando ulteriormente le maglie che disciplinano il settore”. Dottorini, nel definire “peggiorative” le modifiche in questione, invita l'Esecutivo di Palazzo Donini a “ritirare la delibera”. Per il capogruppo IdV, “l'atto non tiene conto della volontà del Consiglio regionale. È a rischio rottura – aggiunge - il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni”.