AREE CONTIGUE: “LA PROPOSTA DI LEGGE CHE HO VOTATO RIGUARDA LA RIDEFINIZIONE E NON LA SOPPRESSIONE” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) SUL PROVVEDIMENTO APPROVATO DALLA SECONDA COMMISSIONE

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene sul provvedimento approvato dalla Seconda Commissione di Palazzo Cesaroni relativo alla ridefinizione delle aree contigue ai parchi naturali. Goracci evidenzia che non si tratta di sopprimere queste aree ma di “tenere conto delle richieste di sindaci e cittadini su vincoli assurdi, che per alcuni aspetti rappresentano un elemento di appesantimento e impedimento”. Annunciato un ordine del giorno “dove si richiama la necessità di credere e investire nella politica dei parchi”.

Data:

21 Giu 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 21 giugno 2012 - “Ho visto che sulla proposta di legge riguardante le aree contigue del parco regionale del Monte Cucco si è scatenata la sagra della visibilità mediatica (tipica di noi della politica) perdendo di vista il problema più importante. Preciso che io ho votato una proposta di legge che parla di ridefinizione e non di soppressione delle aree contigue”. Lo afferma il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), secondo cui “non tener conto delle richieste dei sindaci dei comuni coinvolti e di quello che pensa la quasi totalità dei cittadini residenti su vincoli assurdi, che per alcuni aspetti rappresentano un elemento di appesantimento e impedimento, sia miope sul piano politico e istituzionale”.

Per Goracci “non tutti i sindaci e gli amministratori, e non solo perché li conosco, sono 'cementificatori', e quando si parla di cemento e cementificatori credo di avere buoni titoli (documentabili con atti e fatti) per vedere chi contrasta la speculazione e i poteri”. Affrontando i punti critici della questione il consigliere regionale si chiede: “perché si devono realizzare tetti di capannoni con coppi? Perché il cittadino di quell'area che apre una finestra o fa un recupero deve spendere di più ed avere tempi lunghissimi? Perché un Comune (e non cavatori e speculatori) non può estrarre un minimo di breccia per la manutenzione delle strade comunali? Perché se diciamo di essere favorevoli all'incremento e sviluppo delle energie alternative e pulite (personalmente preferisco le pale dell'eolico piuttosto che distese di pannelli su campi per il solare/fotovoltaico) in quei luoghi deve essere impedito? E potrei continuare. Credo che superare questi limiti sia questione di buon senso”.

Goracci evidenzia poi che “un atteggiamento speculare a questo modo di ragionare è quello di chi ritiene che sopprimere (e non a caso propagandisticamente viene usato questo termine e non quello di 'ridefinizione' approvato in Seconda Commissione http://goo.gl/4Sg2f) le aree contigue sia la soluzione di tutti i problemi. Visione questa sbagliata, inutile e nociva. Quelle zone hanno nel parco la più grande risorsa per i residenti e per l'Umbria intera e noi dobbiamo usare questa occasione non per depotenziare l'idea e il valore del parco del Monte Cucco, ma per rilanciarla. Per questo in occasione della discussione in Aula – annuncia il consigliere regionale - proporrò l'approvazione di un ordine del giorno dove si richiama la necessità di credere e investire nella politica dei parchi (e del parco del Monte Cucco in particolare) affinché ci siano concrete e coerenti azioni da parte della Regione che promuovano e incentivino tutela, visibilità e fruibilità di un'area che deve essere gioia, piacere, fascino per visitatori, escursionisti e specialisti (deltaplanisti, torrentisti ecc) che devono certamente crescere di numero, ma dare anche, se non soprattutto, ricadute economiche ed occupazionali in una zona tra le più marginali e sofferenti dell'intera Regione Umbria. Questa è la vera scommessa”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 21/06/2012