Ambiente
RIFIUTI: "CONTROLLI SERRATI NELLA ZONA DELLA DISCARICA DI BELLADANZA. QUALI RISCHI PER LA SALUTE DEI CITTADINI?” - DOTTORINI (IDV) CHIEDE UN MONITORAGGIO COMPLETO DELL'AREA
Il capogruppo regionale dell'Italia dei valori Oliviero Dottorini chiede che “Comune di Città di Castello e Sogepu valutino se esistono problemi per la salute e la sicurezza dei cittadini che abitano vicino alla discarica di Belladanza”. Per Dottorini “con l'accordo di rimodulazione dei rifiuti è stata riempita la discarica, con ripercussioni pesanti sull'economia e, a quanto pare, sul rispetto dei parametri ambientali".
BIOGAS: «LA GIUNTA ADOTTI NORME PIÙ CHIARE E SOSPENDA SUBITO LA DELIBERA CHE RIDUCE LA DISTANZA DEGLI IMPIANTI DAGLI EDIFICI» - MOZIONE DI GALANELLO, BARBERINI E SMACCHI (PD): “FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DI COMUNI E CITTADINI NELLA SCELTA DEI SITI
Mozione di tre consiglieri del Partito democratico, Fausto Galanello, Luca Barberini e Andrea Smacchi, per l'adozione di norme più chiare per l’installazione di impianti a biogas in Umbria e per la sospensione della delibera che riduce la distanza degli stessi dagli edifici. I tre consiglieri chiedono alla giunta anche di favorire la partecipazione di Comuni e cittadini nella scelta dei siti.
IMPIANTO BIOGAS PANICALE: “EVITARE SCEMPIO AMBIENTALE, NECESSARIO METTERE UN PUNTO FERMO E VINCOLARE IN MANIERA RESPONSABILE L'AREA” - DOTTORINI (IDV) AUSPICA “UN SUPPLEMENTO DI RIFLESSIONE”
Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini intervenendo in merito all'impianto biogas di Panicale auspica “un supplemento di riflessione per evitare uno scempio ambientale di cui potremmo pentirci amaramente”. Nell'evidenziare che "la commissione preposta, questa mattina non è stata in grado di decidere definitivamente sulla questione del vincolo paesistico”, Dottorini puntualizza come, in Umbria, “si sta ponendo un grosso problema rispetto a progetti di impianti a biogas e biomasse. È evidente – sottolinea - che vanno riviste le regole e di certo l'ultima trovata dell'assessore regionale Rometti, che addirittura accorcia le distanze da tenere fra gli impianti e i centri urbani e inaugura la deregulation sul reperimento delle biomasse, va nella direzione opposta a quella che il buon senso richiederebbe”.
IMPIANTO BIOGAS PANICALE: “CONTRARIO ALLA COSTRUZIONE. QUELL'IMPIANTO È UNA FOLLIA DOVE L'ASSESSORE ROMETTI HA MESSO LO ZAMPINO” - PER BRUTTI (IDV) “SI È ANCORA IN TEMPO PER FERMARE QUESTO NUOVO SCEMPIO”
Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Paolo Brutti nel definire l'impianto a biogas nei pressi di Panicale “una spudorata speculazione di chi vuol fare impresa attraverso le facilitazioni governative”, punta il dito sull'assessore regionale all'Ambiente Silvano Rometti per aver “fatto retromarcia (da 500 a 300 metri) sulle distanze da tenere tra impianto e centro urbano”. Per Brutti va anche “assolutamente bocciata l'idea di fare energia tramite i liquami provenienti dagli allevamenti, per l'assenza di maxistalle limitrofe, il che significa, tra l'altro, centinaia di camion carichi di letame costretti a fare avanti e indietro lungo la strada del Trasimeno. La Regione - rimarca Brutti - deve chiedere l'applicazione scrupolosissima di tutte le normative e vigilare su ogni singolo passaggio procedurale”.






