IMPIANTO BIOGAS PANICALE: “EVITARE SCEMPIO AMBIENTALE, NECESSARIO METTERE UN PUNTO FERMO E VINCOLARE IN MANIERA RESPONSABILE L'AREA” - DOTTORINI (IDV) AUSPICA “UN SUPPLEMENTO DI RIFLESSIONE”

Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini intervenendo in merito all'impianto biogas di Panicale auspica “un supplemento di riflessione per evitare uno scempio ambientale di cui potremmo pentirci amaramente”. Nell'evidenziare che "la commissione preposta, questa mattina non è stata in grado di decidere definitivamente sulla questione del vincolo paesistico”, Dottorini puntualizza come, in Umbria, “si sta ponendo un grosso problema rispetto a progetti di impianti a biogas e biomasse. È evidente – sottolinea - che vanno riviste le regole e di certo l'ultima trovata dell'assessore regionale  Rometti, che addirittura accorcia le distanze da tenere fra gli impianti e i centri urbani e inaugura la deregulation sul reperimento delle biomasse, va nella direzione opposta a quella che il buon senso richiederebbe”.

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27 Lug 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 27 luglio 2012 - “Su Panicale è necessario un supplemento di riflessione per evitare uno scempio ambientale di cui potremmo pentirci amaramente. Forse potrà essere il vincolo paesaggistico a dire la parola definitiva, anche se il rinvio della commissione che oggi avrebbe dovuto decidere in proposito ci lascia molto perplessi. È certo che sarà necessario aprire una fase di revisione del regolamento regionale sulle biomasse per correggere storture e forzature che non hanno più ragione d'esistere". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori interviene “sulle decisioni relative alla centrale di Panicale e al rinvio delle decisioni che avrebbero dovuto mettere un punto fermo sul vincolo paesistico di Panicale”.

 

"La commissione preposta, questa mattina non è stata in grado di decidere definitivamente sulla questione del vincolo paesistico di Panicale. È un fatto grave che speriamo non debba aprire le porte a progetti che, una volta posto il vincolo ambientale, non avrebbero più ragione d'esistere. Sono ormai troppi mesi – prosegue Dottorini – che si assiste ad un tergiversare che non aiuta a recuperare un corretto rapporto con la popolazione. Mettere un punto fermo e vincolare in maniera responsabile quell'area risolverebbe tutta una serie di problemi, consentirebbe innanzitutto di superare definitivamente il problema dell'impianto a biomasse, al quale si sta opponendo una grossa fetta di cittadinanza”.

 

In Umbria – commenta Dottorini – si sta ponendo un grosso problema rispetto a progetti di impianti a biogas e biomasse. È evidente che vanno riviste le regole e di certo l'ultima trovata dell'assessore regionale Rometti, che addirittura accorcia le distanze da tenere fra gli impianti e i centri urbani e inaugura la deregulation sul reperimento delle biomasse, va nella direzione opposta a quella che il buon senso richiederebbe. Occorre prendere atto – conclude il capogruppo IdV - che sulle biomasse c'è un'evidente incongruenza fra i regolamenti emanati dalla Giunta e la realtà dei territori”. RED/as


 

Ultimo aggiornamento: 27/07/2012