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POLITICA: “ANCHE L’UMBRIA HA BISOGNO DI MENO BUROCRAZIA. LACCI E LACCIUOLI MAL SOPPORTATI” – BUCONI (SOCIALISTI E RIFORMISTI) PER UNA “STAGIONE DI VERE RIFORME”
“Sburocratizzazione e semplificazione sono procedure necessarie per ridare slancio allo sviluppo”. Lo scrive il capogruppo dei Socialisti e riformisti, Massimo Buconi per il quale: “Berlusconi ha dimostrato tutta la sua abilità nel presentarsi all'opinione pubblica come colui che ha chiaramente percepito il problema, a differenza del centro sinistra alle prese con l’annosa difficoltà a rientrare in sintonia con gli italiani e che dovrebbe invece dare vita a un chiaro e forte processo semplificativo che accresca la percezione nei cittadini che le istituzioni e la Pubblica amministrazione sono sempre più vicine a loro per aiutarli a fare impresa”.Per Buconi è necessaria quindi “una stagione di riforme vere che innalzino il livello della convivenza civile”.
AGRITURISMO: “UNA PROROGA PER RENDICONTARE LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE” – LA CHIEDE SMACCHI (PD) ALLA GIUNTA
Il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi (Pd) chiede alla Giunta regionale una proroga per la consegna delle rendicontazioni sulle spese sostenute dagli operatori per le ristrutturazioni agevolate previste dal Piano di sviluppo rurale. Molti operatori del settore, sostiene, si trovano in difficoltà a causa dell’allungamento dei tempi di realizzazione delle opere e degli stretti tempi imposti dai vari passaggi burocratici.
RICERCA TARTUFI “NO AI CARTELLI DI DIVIETO FAI DA TE” - DOTTORINI (IDV) CHIEDE A REGIONE E CORPO FORESTALE DI FARE CHIAREZZA SULLE TABELLE IRREGOLARI APPOSTE DA UN'AZIENDA AGRICOLA DI CITTÀ DI CASTELLO
Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, con una interrogazione all'assessore all'agricoltura, chiede di prendere provvedimenti a difesa dei diritti dei raccoglitori umbri di tartufi, in particolare nei confronti dei cartelli di divieto di raccolta fatti affiggere da una azienda agraria di Città di Castello su una superficie di 300 ettari. A giudizio di Dottorini, Regione e Corpo forestale dello Stato, devono intervenire perché quella tabellazione è irregolare ed abusiva anche in relazione ad alcune sentenze della Corte costituzionale e per far osservare le disposizioni della legge umbra in materia.
FONDAZIONE FESTIVAL DI SPOLETO: “LA GIUNTA VALUTI L'OPERATO DEL PRESIDENTE E L'OPPORTUNITÀ DI CHIEDERNE LE DIMISSIONI” - UNA MOZIONE DI MONNI (PDL)
Con una mozione rivolta alla Giunta regionale, il consigliere regionale del Pdl Massimo Monni, chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini di accertare cosa sta avvenendo nella Fondazione Festival di Spoleto. Secondo Monni esistono i presupposti per procedere alla rimozione del presidente della Fondazione “essendo un diritto-dovere, per la Regione, quello di vigilare sulla sua gestione”.










