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AREE CONTIGUE: “ATTO MOLTO RIDIMENSIONATO PER VOLER CONCILIARE POSIZIONI TRA LORO DIVERGENTI E INSANABILI” - MONACELLI (UDC) SULLA NORMATIVA CHE MODIFICA I VINCOLI AMBIENTALI
Per il capogruppo dell'Udc Sandra Monacelli, le modifiche alla normativa regionale sui vincoli nelle aree contigue ai parchi regionali dell'Umbria, votate in II Commissione consiliare, sono ridimensionate di molto, “poco più di un ordine del giorno”, nel tentativo di conciliare posizioni fra loro divergenti ed insanabili. Secondo Monacelli, invece, da diversi anni e da tutti gli schieramenti politici si chiedono solo, in particolare per il Parco di Monte Cucco, “regole meno rigide per poter sviluppare la propria economia”.
SANITÀ: “IL TRIBUNALE DI FOLIGNO CONDANNA IN PRIMO GRADO UN MEDICO E LA ASL 3. UNA VICENDA CHE AVEVAMO GIÀ SEGNALATO, MA SULLA QUALE LA GIUNTA NON HA MAI RISPOSTO” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)
Andrea Lignani Marchesani (Pdl), consigliere regionale Pdl, commenta la notizia della sentenza di primo grado con cui il Tribunale di Foligno ha condannato un medico e la Asl 3. Lignani Marchesani, ricostruendo la vicenda nata nel 2008, ricorda di aver allora presentato una interrogazione per fare chiarezza su quanto accaduto all'ospedale di Foligno ma di non aver mai ottenuto risposta dalla precedente Giunta regionale.
AREE CONTIGUE: “LA PROPOSTA DI LEGGE CHE HO VOTATO RIGUARDA LA RIDEFINIZIONE E NON LA SOPPRESSIONE” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) SUL PROVVEDIMENTO APPROVATO DALLA SECONDA COMMISSIONE
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene sul provvedimento approvato dalla Seconda Commissione di Palazzo Cesaroni relativo alla ridefinizione delle aree contigue ai parchi naturali. Goracci evidenzia che non si tratta di sopprimere queste aree ma di “tenere conto delle richieste di sindaci e cittadini su vincoli assurdi, che per alcuni aspetti rappresentano un elemento di appesantimento e impedimento”. Annunciato un ordine del giorno “dove si richiama la necessità di credere e investire nella politica dei parchi”.
STATUTO: “CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLE MAFIE” - AMPIO CONSENSO ALLA PROPOSTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD) CHE SI DICHIARA “SODDISFATTO DEL VOTO” E RITIRA TUTTE LE ALTRE PROPOSTE
La Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari ha approvato, con una votazione quasi unanime - si è astenuta l'Udc - l'inserimento al terzo posto dei valori fondanti della Carta umbra, del “contrasto alla criminalità organizzata ed alle mafie”, proposto dal capogruppo della Lega Nord Gianluca Cirignoni. Soddisfazione per il voto e per l'ampio dibattito che lo ha preceduto, sono state espresse dallo stesso Cirignoni e dal presidente della Commissione Andrea Smacchi.
QUOTE ROSA: “SONO SOLO UN OMAGGIO AL POLITICAMENTE CORRETTO ED UN INSULTO ALLA DEMOCRAZIA” - LIGNANI MARCHESANI (PDL) SULLA SENTENZA DEL T.A.R. PER L'INSERIMENTO DI UNA DONNA NELLA GIUNTA COMUNALE DI ASSISI
Il consigliere regionale del PdL, Andrea Lignani Marchesani definisce le 'quote rosa' “soltanto un omaggio al politicamente corretto ed un insulto alla democrazia”. Il riferimento è alla recente sentenza del T.A.R. di Perugia sulla necessità di inserire una donna nell'Esecutivo comunale della città di Assisi. Per l'esponente del centro destra, le 'quote rosa' “invece di essere una garanzia per l’universo femminile rappresentano un’evidente distorsione, certamente non l’unica, della volontà popolare”. In riferimento alla Regione Umbria, Lignani rimarca come da dodici anni ci governi un presidente di Regione donna, che i candidati alla presidenza della Regione nell’ultima consultazione del 2010 fossero esclusivamente di sesso femminile e che l’attuale vice presidente della Giunta sia “un’attiva neo-mamma”.
BIOMASSE: “MODIFICHE PEGGIORATIVE A REGOLAMENTO, APPROVATE IN SORDINA E SENZA CONSULTARE IL CONSIGLIO REGIONALE. LA GIUNTA RITIRI LA DELIBERA” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)
Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini punta il dito sulla deliberazione (n.494 del 7 maggio 2012) della Giunta regionale che, “su proposta dell'assessore Silvano Rometti, ha deciso di modificare il testo che regolamenta l'installazione degli impianti di energia da fonti rinnovabili, allentando ulteriormente le maglie che disciplinano il settore”. Dottorini, nel definire “peggiorative” le modifiche in questione, invita l'Esecutivo di Palazzo Donini a “ritirare la delibera”. Per il capogruppo IdV, “l'atto non tiene conto della volontà del Consiglio regionale. È a rischio rottura – aggiunge - il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni”.










