News

Filtra per data
Indicare un intervallo di tempo
Data

RIFORMA PROVINCE: “COSTRUIRE UN MODELLO DI UMBRIA PIÙ FORTE SENZA LA FOLLIA DI UNA PROVINCIA CHE COINCIDE CON L'INTERA REGIONE” - NEVI (PDL) “IL PARTITO SI PRONUNCERÀ NEI MODI E TEMPI GIUSTI”

Il capogruppo regionale del PdL, Raffaele Nevi, intervenendo sulla questione del riordino territoriale dell'Umbria, rimarca come su questo tema, il gruppo consiliare PdL non si è ancora pronunciato e che lo farà “nei modi e nei tempi giusti, valutando costi e benefici, per il territorio ternano, ma soprattutto per l'intera Umbria, di tutte le soluzioni in modo molto laico e senza farsi cogliere dalla sindrome del localismo esasperato”. Sostanzialmente, Nevi mira “a costruire un modello di Umbria più forte in cui non ci sia la follia di una Provincia coincidente con l'intera regione e in cui nessuno si senta ospite”.
Data

RIFORME: “RIEQUILIBRARE LE PROVINCE È SOLO UNO SPRECO DI RISORSE” - PER LIGNANI MARCHESANI (PDL) CITTÀ DI CASTELLO NON ACCETTERÀ PENALIZZAZIONI ISTITUZIONALI PER FAR QUADRARE I GIOCHI DI POTERE DELLA SINISTRA

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) interviene sul dibattito relativo al riequilibrio territoriale e alla riforma delle Province. Per Lignani Marchesani “mantenere la Provincia di Terni riequilibrando i territori e le popolazioni dei due enti intermedi umbri rappresenterebbe solo l'occasione per far quadrare giochi di potere geopolitici interni al centrosinistra e comporterebbe non una semplificazione ed un risparmio bensì un aggravio di spesa”. Inoltre “il tentativo di mantenere Terni e di dare la sede della futura Asl sud a Foligno” rappresenterebbe “un'ulteriore mortificazione” per l'Alto Tevere.
Data

UMBRIA MOBILITÀ: “PREOCCUPANTE IL DURO SCAMBIO DI BATTUTE TRA LA PRESIDENTE MARINI ED IL DIRETTORE GENERALE DI UMBRIA MOBILITÀ PADUANO” - PER MONNI (PDL) “NIENTE DI BUONO ALL'ORIZZONTE”

Il consigliere regionale del PdL Massimo Monni interviene sul mancato pagamento da parte di Umbria Mobilità delle quattordicesime ai suoi 1300 dipendenti chiedendo alla Giunta regionale di “fare chiarezza” su quanto sta avvenendo (crisi di liquidità, ndr) all'interno dell'azienda. Per Monni è “preoccupante e non lascia intravedere niente di buono all'orizzonte, lo scambio di battute a muso duro tra la Marini ed il direttore generale di Umbria Mobilità Paduano”. Monni punta il dito sui “super-manager, pagati con oltre 100mila euro all'anno, che continuano a defilarsi e a farsi di vanto di scelte aziendali scellerate che hanno portato Umbria Mobilità sull'orlo del collasso”.