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SANITÀ: “CON L'ADDIO DEL PRIMARIO DI CHIRURGIA A FOLIGNO PROSEGUE LO SFALDAMENTO DEI REPARTI DI ECCELLENZA” - MONNI (UP-NCD) ANNUNCIA INTERROGAZIONE

Il consigliere regionale Massimo Monni (Up-Ncd) annuncia un'interrogazione per chiarire la vicenda del primario di chirurgia dell'ospedale di Foligno, che a gennaio lascerà il “San Giovanni Battista” e se ne andrà in pensione, “nonostante avesse chiesto, nella scorsa primavera, i due anni di proroga consentiti dalla legge per realizzare un progetto di riorganizzazione e la creazione di specializzazioni all'interno della chirurgia generale”.
 24.10.2012 - 11:21
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TERZA COMMISSIONE: PARERE FAVOREVOLE SUL NUOVO PRINA (PIANO REGIONALE INTEGRATO NON AUTOSUFFICIENZA) – PER IL 2014 QUASI 6MILIONI DI EURO DAL FONDO NAZIONALE E ALTRI 4 DA QUELLO REGIONALE

Parere favorevole della Commissione Sanità e Servizi sociali al nuovo Piano regionale integrato per la non autosufficienza, presentato stamani ai commissari dall'assessore Carla Casciari. Si sono astenuti Rocco Valentino (FI) e Franco Zaffini (FDI). Il Piano si avvale di risorse per 9 milioni e 814mila euro tra fondo nazionale e regionale per la non autosufficienza e punta molto sul potenziamento dell'assistenza domiciliare.
 24.11.2014 - 13:20
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CORECOM: “I QUATTRO MOTIVI PER CUI LASCIO LA PRESIDENZA DEL COMITATO” - CONFERENZA STAMPA DI MARIO CAPANNA A PALAZZO CESARONI

Durante una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Cesaroni, Mario Capanna ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a dimettersi da presidente del Comitato regionale per le comunicazioni. Capanna ha evidenziato che i motivi principali sono: lasciare quel posto libero per un altro che possa percepire l'indennità; ricevere una indennità parametrata alle responsabilità assunte; dimostrare di “non essere attaccati alla poltrona”; svelare il “falso problema” dei costi della politica.
 31.05.2013 - 15:32
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VERTENZA AST: “INACCETTABILI LE PRESSIONI PER LA FINE DELLO SCIOPERO DEI LAVORATORI AST: IL GOVERNO E LA REGIONE PENSINO ALLE PROPRIE RESPONSABILITÀ” - NOTA DI STUFARA (PRC - FDS)

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Damiano Stufara interviene nuovamente in merito alla verteza Ast definendo “inaccettabili le pressioni per la conclusione dello sciopero dei lavoratori”, invitando il Governo e la Regione Umbria “alle proprie responsabilità”. Per Stufara “il fatto che le Rsu di Ast si siano sforzate di rispettare l'esito dell'assemblea dei lavoratori, decidendo di rimodulare lo sciopero solo dopo l'incontro di mercoledì e soprattutto solo alla luce di ulteriori passi in avanti nella trattativa, segnala la consapevolezza dell'importanza del prossimo confronto con la proprietà, al quale non ci si può assolutamente permettere di presentarsi in una posizione di debolezza”.
 25.01.2012 - 16:10
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POLITICA: “LA CITTÀ DI PERUGIA TAPPEZZATA DA MANIFESTI PUBBLICITARI DELLA REGIONE UMBRIA. VERGOGNOSO SPENDERE SOLDI PUBBLICI PER FARE CAMPAGNA ELETTORALE” - ROSI (FI) ANNUNCIA UNA INTERROGAZIONE

Il consigliere regionale Maria Rosi (FI) punta il dito sulla “vergognosa campagna pubblicitaria che, attraverso manifesti e poster, la Regione sta mettendo in atto utilizzando soldi pubblici”. Per Rosi si tratta di azioni legate alla campagna elettorale in vista delle ormai prossime elezioni regionali. Per questo annuncia la presentazione di una interrogazione all'esecutivo di Palazzo Donini per sapere “quanti soldi pubblici sono stati spesi per la “campagna pubblicitaria” in questione e sulla necessità della stessa.
 24.11.2014 - 11:24
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CULTURA: “IL MEMORIALE AI CADUTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE SIA VALORIZZATO E RESO ACCESSIBILE A TUTTI” - UNA LETTERA DI GORACCI (CU) AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PERUGIA SULLE LAPIDI DI PIAZZA ITALIA

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha inviato una lettera al presidente della Provincia di Perugia, Nando Mismetti, per auspicare la valorizzazione del Memoriale ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Per Goracci le lapidi in marmo esposte nel cortile del palazzo della Provincia, recanti i nomi, comune per comune, dei cittadini umbri che morirono nella Grande Guerra, andrebbero rese accessibili a tutti, nei modi più corretti e sicuri.