VERTENZA AST: “INACCETTABILI LE PRESSIONI PER LA FINE DELLO SCIOPERO DEI LAVORATORI AST: IL GOVERNO E LA REGIONE PENSINO ALLE PROPRIE RESPONSABILITÀ” - NOTA DI STUFARA (PRC - FDS)

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Damiano Stufara interviene nuovamente in merito alla verteza Ast definendo “inaccettabili le pressioni per la conclusione dello sciopero dei lavoratori”, invitando il Governo e la Regione Umbria “alle proprie responsabilità”. Per Stufara “il fatto che le Rsu di Ast si siano sforzate di rispettare l'esito dell'assemblea dei lavoratori, decidendo di rimodulare lo sciopero solo dopo l'incontro di mercoledì e soprattutto solo alla luce di ulteriori passi in avanti nella trattativa, segnala la consapevolezza dell'importanza del prossimo confronto con la proprietà, al quale non ci si può assolutamente permettere di presentarsi in una posizione di debolezza”.

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24 Nov 2014 00:00

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(Acs) Perugia, 24 ottobre 2014 - “In questi giorni si sono ripetute incessantemente pressioni di ogni natura e provenienza verso i lavoratori Ast e le organizzazioni sindacali, al solo scopo di far cessare lo sciopero ad oltranza iniziato lo scorso 22 ottobre e di distogliere l'attenzione dal vero oggetto della trattativa. Non bastavano gli inviti dell'amministratrice delegata, con tanto di messaggio a pagamento sulla stampa locale. A stretto giro si sono susseguite prese di posizione del Governo, della Regione Umbria e della Confindustria locale contro l'esito dell'assemblea dei lavoratori Ast dello scorso giovedì, nella quale è stata decisa la prosecuzione dell'astensione dal lavoro, che fanno eco alla volontà della multinazionale di chiudere in fretta la partita e di scomporre il fronte dei lavoratori, promuovendo defezioni e fughe in avanti di cui purtroppo si sono già avuti più di un interprete”. Lo scrive il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara per il quale “in queste condizioni, il fatto che le Rsu di Ast si siano sforzate di rispettare l'esito dell'assemblea dei lavoratori, decidendo di rimodulare lo sciopero solo dopo l'incontro di mercoledì e soprattutto solo alla luce di ulteriori passi in avanti nella trattativa, segnala la consapevolezza dell'importanza del prossimo confronto con la proprietà, al quale non ci si può assolutamente permettere di presentarsi in una posizione di debolezza”.

Per Stufara “è inaccettabile che il disagio vissuto dai lavoratori, alle prese con oltre un mese di sciopero, venga di fatto imputato dal Governo e dai massimi rappresentanti istituzionali regionali e locali alla linea assunta dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali e non all'insostenibilità del piano industriale di Thyssen-Krupp ed all'inaudita gravità della condotta aziendale di questi mesi. Un'autentica inversione tra causa ed effetto, rispetto alla quale non solo i lavoratori e le loro rappresentanze, ma l'intera cittadinanza farebbero bene a tenere alta la guardia nei prossimi giorni”.

Secondo Stufara “la sola replica possibile contro una politica istituzionale attenta solo alla propria immagine, che teme più i presidi e gli scioperi che le ristrutturazioni industriali ed i licenziamenti di massa, è quella offerta proprio dai lavoratori che democraticamente hanno deciso di continuare la lotta per il futuro della siderurgia ternana e dell'intera città; quanti, tra gli esecutori politici, esprimono giudizi su una mobilitazione il cui peso non è per loro nemmeno lontanamente immaginabile – conclude -, si occupino piuttosto di contrastare le intenzioni di Thyssen-Krupp e di difendere produzioni e lavoro”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 24/11/2014