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EBM – ALTHEA: “NON CALI IL SILENZIO SULLA VICENDA. LA REGIONE VALUTI TUTTE LE OPZIONI PER TUTELARE OCCUPAZIONE E GARANTIRE QUALITÀ SERVIZIO” - NOTA DI CARBONARI (M5S)
Il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (M5S) interviene sulla “triste” vicenda dei circa 60 lavoratori della Elettronica Bio Medicale di Foligno che rischiano il proprio posto di lavoro a seguito della ‘riorganizzazione’ imposta dalla nuova capogruppo Althea, che avrebbe cancellato la sede umbra dal nuovo piano industriale “mettendo questi lavoratori di fronte al dilemma tra il trasferimento in altre sedi lontane o la perdita del proprio impiego”. L’esponente pentastellata, auspicando che “non cali il silenzio sulla vicenda”, invita la Regione a “valutare tutte le opzioni consentite dalla legge per tutelare occupazione e garantire la qualità del servizio”.
STRADA E45: “LAVORI INFINITI E TECNICAMENTE DISCUTIBILI” - LIBERATI E CARBONARI (M5S) PUNTANO IL DITO SU ANAS: “RAGGIUNGERE IN AUTO ALCUNE AREE RAPPRESENTA UNA SORTA DI CAMEL TROPHY”
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari puntano il dito su Anas per alcuni “lavori infiniti e tecnicamente discutibili” soprattutto sulla strada E 45, dove sono stati “programmati lavori esclusivamente di giorno, sotto un sole che squaglia, con le stesse maestranze in difficoltà”. I due consiglieri pentastellati si dicono anche “non persuasi sull’insistere con l'asfalto, con bassa durata e con costi esorbitanti per le casse pubbliche, mentre il cemento ha già dimostrato in America, Germania e persino sulla Foligno-Civitanova, che possiede tutti i requisiti per rispondere alle migliori esigenze”.
LAGO TRASIMENO: “ALLARME INSABBIAMENTO. NECESSARIO SUPERARE DIFFICOLTÀ CHE IMPEDISCONO REGOLARE DRAGAGGIO DEI FONDALI” - GUASTICCHI (PD) ANNUNCIA INTERROGAZIONE
Il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (PD) lancia l’allarme sul rischio “insabbiamento” del lago Trasimeno, e annuncia la presentazione di una interrogazione all’assessore all’ambiente Cecchini per sollecitare un intervento della Regione al fine di rendere possibile il dragaggio dei fondali.
AST-THYSSEN: “PROSEGUE LA SCENEGGIATA DELLA REGIONE UMBRIA CONTRO IL M5S: MA CHI PAGA I DANNI DI UNA MULTINAZIONALE SUI JURIS?” - NOTA DI LIBERATI (M5S)
ll consigliere regionale Andrea Liberati (M5S) interviene di nuovo sulla vicenda riguardante il confronto tra Regione Umbria e Ast-Thyssen di Terni e punta il dito sulla multinazionale e su quanti, in passato, in Parlamento, in Regione, in Comune, nelle associazioni e nel sindacato non hanno svolto un ruolo positivo per risolvere i problemi. Liberati si chiede chi pagherà i danni inferti “da una banda di malandrini al tessuto economico, ambientale, sanitario e, soprattutto, culturale della città e dell'Umbria”, e perché oggi alcuni “polemizzano strumentalmente contro il Movimento 5 Stelle, ma non si ricordano analoghe prese di posizione quando lo stesso Mise convocava Regione e sindacati con le medesime modalità”.
PIL UMBRIA: “ANCORA UNA VOLTA PEGGIORE REGIONE D'ITALIA PER ANDAMENTO DEL PIL. BASTA CON PROPAGANDA ‘BICCHIERE MEZZO PIENO’ - CARBONARI E LIBERATI (M5S) “SI INTERVENGA DA SUBITO SU SVILUPPUMBRIA E GEPAFIN”
I consiglieri regionali Carbonari e Liberati (M5S) commentano i dati riguardanti l’economia umbra e rilevano che “per il secondo anno consecutivo l'Umbria si attesta come peggiore regione d'Italia per andamento del prodotto interno lordo”. Carbonari e Liberati indicano la necessità di verificare e analizzare i risultati ottenuti con le risorse regionali erogate da Gepafin e Sviluppumbria, e sollecitano nuovamente l’istituzione di una Commissione d’inchiesta su quest’ultima.
TERZA COMMISSIONE: AUDIZIONE CON I RAPPRESENTANTI DEI MEDICI SPECIALIZZANDI DELL’UNIVERSITÀ DI PERUGIA
La Terza commissione consiliare ha ascoltato in audizione il presidente dell'Associazione specializzandi dell’Università di Perugia per approfondire il nuovo sistema di contribuzione studentesca. Dalla riunione è emersa la richiesta dell’adeguamento della tassazione per gli specializzandi medici ai criteri di legge, con un tetto massimo che non sia superiore a quello degli altri studenti. Inoltre gli specializzandi chiedono che l’Università reinvesta parte della tassazione nelle scuole di specializzazione per garantire l’attività formativa.












