(Acs) Perugia, 3 agosto 2018 - “Se raggiungere in auto alcune aree dell'Umbria rappresenta una sorta di inatteso ‘Camel Trophy’ per i forestieri, adesso, in piena stagione estiva, l'impresa si fa ancor più audace”. Così i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari per i quali “è come se l’Anas avesse deciso di allungare i tempi di questa prestigiosa competizione, decidendo, ancor prima dell'insediamento del neo Ministro ai Lavori pubblici, di programmare i lavori sulla E/45 esclusivamente di giorno, sotto un sole che squaglia, con le stesse maestranze in difficoltà, mentre la sera e nottetempo, in condizioni ambientali ben più favorevoli, tutto tace”.
Secondo i due consiglieri pentastellati, “lavorando sulle 24 ore, come imporrebbe la situazione, si sarebbe potuta dimezzare la durata dei cantieri, riducendo anche i pericoli per gli automobilisti costretti alla mono carreggiata. Invece Anas, per mesi, obbliga i fruitori della E/45 a chicane in serie, col rischio di mortali 'incontri ravvicinati' tra veicoli”.
“Interessante anche osservare – aggiungono - come molti vecchi guard rail, smontati per agevolare il risanamento profondo, vengano ora bellamente riappiccicati, come nulla fosse, pur sapendo che si tratta di protezioni inefficaci a contenere già le auto, figurarsi i Tir. Unica cosa positiva – rilevano - sono finalmente le reti di recinzione esterne, a protezione di automobilisti e animali selvatici, reti ufficialmente richieste anche dal nostro Gruppo politico e purtroppo, comunque, installate soltanto per pochi chilometri di tratta”.
“Adesso – commentano Liberati e Carbonari -, dopo decenni di lavori infiniti ci aspetteremmo che queste operazioni vengano gestite in modo più ragionato. E ciò a partire dalle scelte di capitale importanza: infatti, come già segnalato formalmente ad Anas, non siamo persuasi che si debba insistere con l'asfalto (nemmeno drenante), la cui durata è pure comprovatamente bassa, con costi esorbitanti per le casse pubbliche, mentre il cemento ha già dimostrato in America, Germania e persino sulla Foligno-Civitanova, che possiede tutti i requisiti per rispondere alle migliori esigenze di sicurezza stradale, resistenza, economicità e dunque efficienza complessiva degli investimenti pubblici, senza dimenticare che la stesura del cemento può avvenire a freddo, senza emissione di fumi e, comunque, con materie lavorate in loco, non con bitumi provenienti da chissà dove. Vedremo se, quando sarà riqualificata la superstrada Spoleto-Foligno, con un manto ormai oltre il limite della consunzione, i capitolati saranno scritti in modo diverso”.
“Prevedibile intanto – aggiungono - che per la E/45, come avviene regolarmente ovunque, ci troveremo di qui a breve (qualche anno al massimo) a dover spendere nuovamente milioni per risistemare tutto: un'indicibile coazione a ripetere spinge infatti a fare sempre le stesse cose, spesso sbagliando. Così – concludono -, nel silenzio assordante di una Regione non solo slow, ma proprio ferma ai box, il Camel Trophy potrà proseguire”. RED/as