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INCHIESTA SANITÀ: “DIMISSIONI DI RIOMMI ATTO DOVUTO. INDIGNATO PER IL COMUNICATO DELLA PRESIDENTE” - NOTA DI NEVI (PDL)
Il capogruppo regionale del Pdl, Rafafele Nevi, si dice indignato per “il comunicato della presidenza della Regione che accoglie come atto da statista d'altri tempi il fatto che Riommi si sia dimesso da super assessore alla sanità”. Per Nevi “dai giornali e dai verbali emerge chiaramente un sistema ben strutturato per il controllo di tutto ciò che si muove nella sanità e nella pubblica amministrazione”.
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: “SBAGLIATO AUMENTARE LE TARIFFE. REGIONE PREDISPONGA PIANO DI RILANCIO” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)
Per il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv) "l'Umbria è il fanalino di coda della mobilità pubblica, per questo servono nuovi piani urbani, bisogna disincentivare l'uso dell’auto privata e fare più attenzione alle fasce deboli". Secondo Dottorini rispondere agli “scellerati tagli del governo sul trasporto pubblico locale aumentando il prezzo dei biglietti pagati dagli utenti è una soluzione sbagliata”.
INCHIESTA SANITÀ: “AFFIDARE A UN TECNICO L’ASSESSORATO ALLA SANITÀ. CROLLA UN SISTEMA CHE ASSICURAVA SOPRAVVIVENZA A UNA CASTA DI POLITICI” – CIRIGNONI (LEGA NORD) “DOTTORINI CHIEDA UNA VERIFICA DELLA MAGGIORANZA DI CUI FA PARTE”
Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, accoglie favorevolmente le dimissioni dell’assessore Riommi e ritiene che l’assessorato alla sanità debba essere ora affidato a un tecnico. Cirignoni spiega inoltre che “visti i personaggi coinvolti ci si trova di fronte al crollo delle fondamenta dell’impero della ‘zarina rossa’, che nel passato decennio ha spostato in maniera rilevante il baricentro della Amministrazione regionale, con danno nei confronti della maggior parte dell’Umbria”. L’esponente della Lega, invita il capogruppo dell’Idv, Dottorini a “richiedere una seria verifica della maggioranza di cui fa parte” .
INCHIESTA SANITÀ: “MARTEDÌ SI DISCUTA DELLE DIMISSIONI DI RIOMMI” - PDL E LEGA CHIEDONO CHE LA VICENDA SIA AL CENTRO DEL CONSIGLIO CONVOCATO PER IL 19 OTTOBRE
I consiglieri regionali di Pdl e Lega Nord chiedono che venga modificato l'ordine del giorno della sessione del Consiglio regionale convocata per martedì 19 ottobre, prevedendo una seduta sulle dimissioni dell'assessore Riommi e sull'inchiesta in corso. Secondo Modena, Nevi, Rosi, Valentino, Monni, Lignani, De Sio, Mantovani e Cirignoni “la discussione sull'economia, fatta dopo la firma dell'Alleanza e senza che ancora la presidente Marini abbia presentato il testo del suo intervento, può essere tranquillamente posticipata di fronte al precipitare degli eventi” e all'inchiesta in corso.
INCHIESTA SANITÀ: “PRENDIAMO ATTO DELLE DIMISSIONI DI RIOMMI. NETTA LA DIFFERENZA CON LA DESTRA BERLUSCONIANA E LEGHISTA” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)
Il capogruppo regionale dell'Idv, Oliviero Dottorini, nel “prendere atto” delle dimissioni dell'assessore alla sanità Vincenzo Riommi, ribadisce che rimane “intatto il fastidio e il disappunto per quanto sta emergendo dall’inchiesta”. Dottorini, dicendosi “molto preoccupato per quanto sta avvenendo”, torna a chiedere “massimo rigore, trasparenza e fermezza”.
SALUTE: “L’UMBRIA FU LA PRIMA REGIONE ITALIANA AD ISTITUIRE UN CENTRO REGIONALE DI FIBROSI CISTICA GRAZIE AL DOTT. PENNONI PRESSO L’OSPEDALE DI GUALDO TADINO” – NOTA DI MONACELLI (UDC)
Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli ricorda, in una nota, che domani giunge al culmine la VIII Settimana nazionale della ricerca sulla Fibrosi cistica e che fu proprio l’Umbria, grazie all' eccellente attività del dott. Vincenzo Pennoni nell'ospedale di Gualdo Tadino, ad istituire, prima tra tutte le regioni italiane, un Centro regionale di Fibrosi cistica. Monacelli, dopo aver ricordato che attualmente in Italia esistono 39 centri operativi e che l’unico presente in Umbria è presso l’ospedale di Branca, evidenzia come che la Fibrosi cistica “rappresenti una delle più note malattie genetiche gravi”, ma che “grazie ai progressi della ricerca e delle cure i bambini che nascono oggi con questa malattia hanno un'aspettativa media di vita di 40 anni ed oltre, mentre non superavano l'infanzia cinquanta anni fa”.









