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UMBRIA ACQUE SPA: “ARROGANTE FAR PAGARE I CITTADINI CHE ATTINGONO ACQUA DAI PROPRI POZZI, OGNUNO PRESENTI RECLAMO SCRITTO ENTRO GENNAIO” - CIRIGNONI (LEGA NORD) SULLE RICHIESTE DI PAGAMENTO INVIATE

Gianluca Cirignoni, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, esprime la sua contrarietà alla richiesta di pagamento di una quota fissa che la Società Umbria Acque Spa, ha inviato a circa 5mila cittadini, proprietari di pozzi privati. A giudizio di Cirignoni che esorta gli interessati a fare ricorso entro gennaio, nella convenzione che regola la gestione del servizio idrico integrato, questa specie di 'bolletta extra' non è prevista.
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DAP 2012: “LA GOVERNATRICE NON HA IMPARATO LA LEZIONE; IL CONSIGLIO ESIGE PIÙ RISPETTO E SI PRENDERÀ IL TEMPO NECESSARIO PER ESAMINARLO” – NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL) SUI RITARDI DELLA GIUNTA

Andrea Lignani Marchesani, consigliere regionale del Pdl, lamenta il fatto di aver appreso dai giornali che la Giunta “ha presentato il Dap, documento alle parti sociali e al Tavolo per l’Alleanza, senza averlo trasmesso al Consiglio regionale, ma pretendendo che il provvedimento venga approvato entro gennaio”. Il consigliere, che reclama più rispetto per l''assemblea di Palazzo Cesaroni e reclama il diritto di un esame approfondito che richiederà tutto il tempo necessario, ricorda alla presidente Marini “la bocciatura in Aula dello scorso 20 dicembre, la prima nella storia della Regione, proprio su un disegno di legge di iniziativa della Giunta”.
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E78. “SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO A CERBARA. SBAGLIATO CALARE DALL’ALTO DECISIONI FONDAMENTALI” - DOTTORINI (IDV) CHIEDE AL SINDACO DI CITTÀ DI CASTELLO “UN CONFRONTO SERIO CON CITTADINI E COMITATI”

Il capogruppo regionale dell'Idv, Oliviero Dottorini, chiede al sindaco di Città di Castello di indire un Consiglio comunale aperto, nella frazione di Cerbara, sul tracciato della E 78. Per Dottorini è necessario coinvolgere i cittadini, dato che “la posta in gioco è alta e non può essere lasciata nelle mani di chi pensa di giocarla nel segreto di qualche palazzo".
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UMBRA ACQUE: “FARE CHIAREZZA SULLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NEGLI AMBITI TERRITORIALI 1 E 2” - INTERROGAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA)

Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, ha presentato alla Giunta regionale una interrogazione con cui  chiede di “fare chiarezza sulla gestione del servizio idrico integrato negli Ambiti territoriali 1 e 2 e sul rispetto, da parte di Umbra Acque spa, della convenzione con la quale le è stata affidata la gestione dello stesso”. Per Cirignoni “la situazione debitoria di Umbra Acque e il malfunzionamento degli impianti di depurazione sono un campanello d'allarme che deve essere ascoltato”.
 29.12.2011 - 14:06
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CONSIGLIO REGIONALE: “PER AFFRONTARE UNA IMPORTANTE STAGIONE DI VERE RIFORME NECESSARIA AMPIA CONDIVISIONE ALL'INTERNO DELL'ASSEMBLEA” - IL PRESIDENTE BREGA ALLA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO

Si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni la conferenza stampa di fine anno dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, a cui hanno partecipato il presidente Eros Brega, i vice presidenti Orfeo Goracci e Andrea Lignani Marchesani e i consiglieri segretari Alfredo De Sio e Fausto Galanello. Durante l'incontro sono stati messi in evidenza i numeri relativi all'attività svolta nel corso dell'anno che si sta concludendo ed è stato rivolto un appello, da parte del presidente Brega, affinché “l'importante stagione delle riforme venga affrontata con spirito unitario ed ampia condivisione”.
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RIFIUTI: “IL COMUNE DI UMBERTIDE ESCE DA SOGEPU: LA RIFORMA ENDOREGIONALE PRODUCE I SUOI PRIMI FRUTTI AVVELENATI” – NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl), interviene sulla questione riguardante l’uscita del Comune di Umbertide dalla società Sogepu e parla di un atto che “scardina al buio i difficili equilibri vigenti in tema di rifiuti”. Secondo Lignani Marchesani quanto deciso dal comune di Umbertide è il frutto della riforma endoregionale recentemente approvata che “rimanda ad atti successivi il ridisegno dei servizi e degli ambiti territoriali di riferimento, e determina un nuovo accentramento dei poteri in capo alla Regione con il conseguente indebolimento delle autonomie territoriali”.