(Acs) Perugia, 29 dicembre 2011 - “Fare chiarezza sulla gestione del servizio idrico integrato negli Ambiti territoriali 1 e 2 e sul rispetto, da parte di Umbra Acque spa, della convenzione con la quale le è stata affidata la gestione dello stesso”. Sono questi gli obiettivi dell'interrogazione che il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, ha presentato alla Giunta regionale.
Cirignoni chiede all'assessore all'ambiente e al ciclo idrico integrato di conoscere per iscritto “se la Regione Umbria ha espletato i controlli che le assegna la legge regionale 43/1997 sull'operato degli Ati 1 e 2 , e quale è stata fino ad oggi la funzionalità dell'Osservatorio regionale sui servizi idrici, la cui creazione era prevista dalla legge regionale ‘5/2006’”. Il consigliere regionale chiede inoltre di conoscere se l'assessorato si sia attivato al fine di verificare l'operato di Umbra Acque (in qualità di gestore del servizio idrico integrato per i 38 comuni degli Ati 1 e 2, che assommano circa 500mila abitanti)”.
Secondo Cirignoni “la situazione debitoria di Umbra Acque e il malfunzionamento degli impianti di depurazione (che hanno fatto registrare ben 50 casi di non conformità rispetto ai parametri stabiliti dalla legge) sono un campanello d'allarme che deve essere ascoltato, sia per i risvolti in tema di inquinamento ambientale e di salute pubblica, sia per le ricadute sui cittadini utenti, che dopo la creazione della partecipata dal 2003 hanno subito un escalation tariffario del 34 per cento al netto dell'inflazione, dovendo in più confrontarsi con un gestore che, pur di reperire liquidità da gettare nel calderone misto pubblico-privato, non ha esitato ad attaccarsi al deposito cauzionale e da ultimo in molti casi alla richiesta tardiva di quote fisse di tariffa la cui legittimità è dubbia e sta gravando su famiglie e cittadini che hanno sempre pagato quanto dovuto”. RED/mp