Sicurezza dei cittadini

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SICUREZZA: “ISTITUIRE A PERUGIA O IN ZONE LIMITROFE UN CENTRO PER L’IDENTIFICAZIONE E L’ESPULSIONE” – MONNI (PDL): “URGONO NUOVE MISURE PER CONTRASTARE LO SPACCIO DI DROGA”

Per il consigliere regionale del Pdl, Massimo Monni, è “urgente e improrogabile” l’istituzione a Perugia o in zone limitrofe di un Centro per l’identificazione e l’espulsione dei clandestini, anche per contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti che, sottolinea il consigliere, rimane “allarmante sul versante delle scuole, con un giro d’affari spaventoso attorno agli Istituti scolastici”.
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EMERGENZA DROGA: “PRESIDIARE LE SCUOLE E REALIZZARE UN CENTRO PER L'IDENTIFICAZIONE E L'ESPULSIONE DEI CLANDESTINI A PERUGIA” - NOTA DI MONNI (PDL)

Il consigliere regionale del Popolo della Libertà, Massimo Monni denuncia come l'emergenza droga, a Perugia, “si fa sempre più impellente e complessa” e richiede quindi “una forte azione di coordinamento tra tutti i soggetti competenti”. Nell'evidenziare che, mentre in Italia i morti per overdose diminuiscono “in Umbria si confermano livelli allarmanti”, l'esponente del centrodestra fa appello al sindaco di Perugia ed al presidente della Provincia “per un’azione comune di intelligence” sottolineando al contempo la necessità di “attivarsi immediatamente per la realizzazione di un Centro per l'identificazione e l'espulsione (Cie) a Perugia”.
 29.09.2011 - 10:17
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INFILTRAZIONI MAFIOSE: “ACQUISIRE MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE CESSIONI DI ATTIVITÀ E STRUMENTI LEGISLATIVI PER LIMITARE LE GARE AL MASSIMO RIBASSO” – AUDIZIONE DI BOCCALI (ANCI) IN COMMISSIONE ANTIMAFIA

Il presidente dell’Anci Umbria, Wladimiro Boccali, è stato ascoltato dalla Commissione antimafia del Consiglio regionale per fare il punto sulle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e imprenditoriale umbro. Ipotizzato un migliore controllo sui passaggi di proprietà relativi a terreni edilizi attraverso l’introduzione di “stazioni appaltanti” e sulle procedure per le gare al “massimo ribasso”. Per Brutti l’Umbria “felice” deve diventare anche “armata”, per potersi difendere con adeguati strumenti legislativi dal pericolo “che esiste ed è grave” delle infiltrazioni mafiose.