Sicurezza dei cittadini
CONSIGLIO REGIONALE (7) – SICUREZZA: IL CONSIGLIO REGIONALE DICE NO ALL’ISTITUZIONE DI UN CIE (CENTRO PER IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE) IN UMBRIA – RESPINTA LA MOZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA)
Il Consiglio regionale ha respinto (16 no della maggioranza e 7 dell’opposizione) la mozione con la quale il consigliere Franco Zaffini proponeva la realizzazione in Umbria di un Centro per l’identificazione e l’espulsione degli immigrati clandestini. A conclusione del dibattito la presidente Marini ha detto che il tema della sicurezza “non deve essere confuso con quelli, più generali dell’immigrazione, che l’istituzione di un Cie, materia che attiene al Governo, non risolve il problema della sicurezza”. Zaffini ha replicato che pur essendo il controllo dell’immigrazione attinente all’operato del Governo, se quest’ultimo non riceve alcun input dalla Regione, i problemi restano tutti a carico dell’ente locale. E se la Regione non riesce ad occuparsi adeguatamente degli immigrati, sarà la criminalità organizzata a trovare mansioni per loro”.
CONSIGLIO REGIONALE (5) SICUREZZA: RELAZIONE ANNUALE DELLA GIUNTA SULL'ATTUAZIONE DELLA LEGGE '13/2008' - NEL TRIENNIO 2007/2009 I REATI DENUNCIATI SONO DIMINUITI DEL 8,8 PER CENTO. PRESA D'ATTO DELL'AULA
Illustrata in Aula la relazione della Giunta regionale sullo stato della sicurezza in Umbria predisposta in attuazione della legge “13/2008”. Il documento riporta interventi per 550mila euro, finalizzati all'assistenza alle vittime dei reati, agli approfondimenti conoscitivi sui fenomeni di illegalità e agli interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza delle comunità locali. Nel triennio 2007/2009 il numero dei reati denunciati è diminuito del 8,8 per cento. Nel 2009 risultava denunciato un reato ogni 26,05 abitanti della regione, a fronte di un rapporto di circa 1 a 20 sul territorio nazionale. Spicca, nella diminuzione dei reati denunciati, il calo dei furti che appare costante e, in termini assoluti, è superiore al calo complessivo dei reati (- 3.655 nel 2009 rispetto al 2007). Stesso andamento per le rapine e quindi per le ricettazioni.
SICUREZZA: “L'ATTIVAZIONE DI UN CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE IN UMBRIA TROVA ACCOGLIMENTO TRASVERSALE” - LA SODDISFAZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA) LA CUI MOZIONE “SARÀ PRESTO DISCUSSA IN AULA”
Il consigliere regionale di Fare Italia, Franco Zaffini affida ad una nota la sua soddisfazione per l'accoglimento bipartisan della sua proposta (mozione) di istituire in Umbria un Cie (Centro identificazione ed espulsione). Nel ricordare che questa proposta venne presentata, senza esito, anche nella passata legislatura, Zaffini è convinto che “l’istituzione di un Cie a livello regionale, così come previsto dal decreto Maroni, rappresenta la possibilità di trovare una soluzione concreta ai problemi correlati all’immigrazione. Consentirebbe - spiega - di gestire in maniera organica i flussi regionali e di snellire le procedure di identificazione e di riconoscimento dello status di rifugiato o di clandestino, a garanzia di un intervento più rapido sia per gli eventuali rimpatri che per le collocazioni in strutture protette”.
SICUREZZA: “ISTITUIRE A PERUGIA O IN ZONE LIMITROFE UN CENTRO PER L’IDENTIFICAZIONE E L’ESPULSIONE” – MONNI (PDL): “URGONO NUOVE MISURE PER CONTRASTARE LO SPACCIO DI DROGA”
Per il consigliere regionale del Pdl, Massimo Monni, è “urgente e improrogabile” l’istituzione a Perugia o in zone limitrofe di un Centro per l’identificazione e l’espulsione dei clandestini, anche per contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti che, sottolinea il consigliere, rimane “allarmante sul versante delle scuole, con un giro d’affari spaventoso attorno agli Istituti scolastici”.
EMERGENZA DROGA: “PRESIDIARE LE SCUOLE E REALIZZARE UN CENTRO PER L'IDENTIFICAZIONE E L'ESPULSIONE DEI CLANDESTINI A PERUGIA” - NOTA DI MONNI (PDL)
Il consigliere regionale del Popolo della Libertà, Massimo Monni denuncia come l'emergenza droga, a Perugia, “si fa sempre più impellente e complessa” e richiede quindi “una forte azione di coordinamento tra tutti i soggetti competenti”. Nell'evidenziare che, mentre in Italia i morti per overdose diminuiscono “in Umbria si confermano livelli allarmanti”, l'esponente del centrodestra fa appello al sindaco di Perugia ed al presidente della Provincia “per un’azione comune di intelligence” sottolineando al contempo la necessità di “attivarsi immediatamente per la realizzazione di un Centro per l'identificazione e l'espulsione (Cie) a Perugia”.
INFILTRAZIONI MAFIOSE: “ACQUISIRE MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE CESSIONI DI ATTIVITÀ E STRUMENTI LEGISLATIVI PER LIMITARE LE GARE AL MASSIMO RIBASSO” – AUDIZIONE DI BOCCALI (ANCI) IN COMMISSIONE ANTIMAFIA
Il presidente dell’Anci Umbria, Wladimiro Boccali, è stato ascoltato dalla Commissione antimafia del Consiglio regionale per fare il punto sulle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e imprenditoriale umbro. Ipotizzato un migliore controllo sui passaggi di proprietà relativi a terreni edilizi attraverso l’introduzione di “stazioni appaltanti” e sulle procedure per le gare al “massimo ribasso”. Per Brutti l’Umbria “felice” deve diventare anche “armata”, per potersi difendere con adeguati strumenti legislativi dal pericolo “che esiste ed è grave” delle infiltrazioni mafiose.






