Sanità

 31.08.2015 - 16:56
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SANITÀ: “ASSISTERE E OFFRIRE SERVIZI A BAMBINI CON PROBLEMI LEGATI AI DISTURBI DEL NEURO SVILUPPO” - SQUARTA (FDI) PROPONE ALLA MAGGIORANZA UN PROGETTO LEGISLATIVO CONDIVISO

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, propone ai consiglieri di maggioranza una iniziativa legislativa condivisa che mira ad assistere e offrire servizi ai bambini con problemi legati ai disturbi del neuro sviluppo. Per Squarta la proposta di legge “dovrà comprendere tutte le patologie del neuro sviluppo e diventare un modello di riferimento a livello nazionale”.
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SANITÀ: “INFERMIERI INTERINALI NELL'USL UMBRIA 2. BASTA PRECARIATO A VANTAGGIO DI AGENZIE PRIVATE” - CARBONARI (M5S) PROPONE DI “UTILIZZARE GRADUATORIE ESISTENTI O DI FARE SUBITO PUBBLICI CONCORSI”

Il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (M5S) esprime preoccupazione per “l’utilizzo di ‘lavoro interinale’ nella sanità, una scelta che dovrebbe essere soltanto l’extrema ratio”. Secondo l’esponente pentastellata, infatti, da un suo accesso agli atti effettuato presso Usl Umbria 1 e 2 e Aziende ospedaliere umbre, “emergerebbe che la percentuale di infermieri e operatori socio sanitari a tempo determinato sarebbe intorno al 10-20 per cento del totale”.
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SANITÀ: “CRITICITÀ NEL REPERIMENTO DI FARMACI CANNABINOIDI” - SOLINAS (MISTO-MDP) E ROMETTI (SER) ANNUNCIANO INTERROGAZIONE

I consiglieri regionali Attilio Solinas (misto-Mdp) e Silvano Rometti (SeR) annunciano la presentazione di una interrogazione sulle “criticità nel reperimento di farmaci cannabinoidi”. Solinas e Rometti chiedono alla Giunta “quali misure intende adottare per sopperire alla ormai cronica carenza di farmaci cannabinoidi, comprese quelle per autorizzare la produzione in istituti diversi dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze anche in Umbria ”.
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SANITÀ: “BLOCCO ASSUNZIONI DEI MEDICI PER IL 2019. CONTINUA LO ‘STORYTELLING’ SULLA SANITÀ REGIONALE” - NOTA DI DE VINCENZI (MISTO-UN)

Il consigliere regionale Sergio de Vincenzi (Misto-Un) esprime preoccupazione per il “blocco del rinnovo del contratto, dopo 10 anni di attesa, a 150mila medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale”, questo, spiega è “il risultato di un’estenuante contrattazione fra Stato e Regioni che non ha portato una stabilizzazione delle posizioni contrattuali, generando caos per medici e pazienti”. De Vincenzi tiene a precisare che “le Regioni, soprattutto quelle di un certo colore politico, addossano la colpa di questo blocco al Governo che in realtà ha solamente recepito una linea di indirizzo promossa proprio durante la Conferenza Stato-Regioni del novembre 2017”.