Politica/attualità

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POLITICA E QUESTIONE MORALE: “GUAI BLOCCARE LE RIFORME PER LE CONTINUE DIVISIONI INTERNE; NO AL GIUSTIZIALISMO AD INTERMITTENZA O A PARTIGIANERIE INCROCIATE ” - APPELLO DI MONACELLI (UDC)

Sandra Monacelli, capogruppo Udc, interviene su temi di stretta attualità come le riforme e la questione morale, con una sorta di appello rivolto alla maggioranza affinché non faccia prevalere le divisioni interne che potrebbero bloccare il necessario processo di riforme ed all'itero Consiglio a perseguire una stagione politica di effettivo di rinnovamento. A suo giudizio, “è doveroso che, di fronte ad un eventuale rinvio a giudizio, l'interessato rimetta il mandato senza se e senza ma, e questo deve valere per tutti, indistintamente, senza partigianerie, per così dire, incrociate”.
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POLITICA: IN CONSIGLIO REGIONALE E IN MAGGIORANZA CI SONO 'MORALISTI' DI RISULTA CHE RICHIAMANO AI DOVERI SEMPRE GLI ALTRI” - NOTA DI GORACCI (PRC-FDS)

 Il consigliere regionale del Prc-Fds e vice presidente del Consiglio regionale, Orfeo Goracci, parlando della sua vicenda giudiziaria (informazione di garanzia  per vicende relative al suo precedente mandato di sindaco di Gubbio) tiene a sottolineare la sua “disponibilità a chiarire in qualsiasi momento, non certo a qualche 'furbetto' della politica", la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati”. Goracci interviene a commento di quanto accaduto stamani in apertura di seduta, quando il capogruppo dell’Idv Dottorini gli ha chiesto di riferire in merito all’indagine giudiziaria che lo riguarda. Per Goracci “in Consiglio  e in maggioranza ci sono 'moralisti' di risulta che richiamano ai doveri sempre gli altri. Quando ci sono i 'moralisti' e i 'garantisti' a corrente alternata la politica perde il suo ruolo e la sua dignità”.
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CONSIGLIO REGIONALE: “GORACCI HA PERSO UN'OCCASIONE D'ORO PER SGOMBERARE IL CAMPO DA AMBIGUITÀ E SOSPETTI” - DOTTORINI (IDV) RECLAMA “DIGNITÀ E DECORO ALLA MASSIMA ASSISE REGIONALE”

 Il capogruppo di Italia dei Valori Oliviero Dottorini ritiene che il vicepresidente dell'Assemblea Orfeo Goracci, da lui sollecitato a spiegare la propria posizione rispetto all'avviso di garanzia che lo ha raggiunto nei giorni scorsi,  abbia perso un'occasione d'oro per sgomberare il campo dall'ambiguità e dai sospetti”. Per Dottorini, la delicatezza delle posizioni occupate da rappresentanti istituzionali che sono stati raggiunti da avvisi di garanzia richiederebbe la massima disponibilità a rilanciare con forza i valori etici e di trasparenza che rappresentano i capisaldi della azione istituzionale.
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CONSIGLIO REGIONALE: “DOTTORINI RITIRI L’APPOGGIO ALLA MAGGIORANZA E SI DIMETTA DALLA PRESIDENZA DELLA PRIMA COMMISSIONE” - NOTA DI ZAFFINI (FARE ITALIA)

Il consigliere Franco Zaffini (Fare Italia) commenta la seduta odierna del Consiglio regionale, definendo “uno show degno del Pci della Prima Repubblica, quello andato in scena stamani”. Secondo Zaffini, che si riferisce “all’acceso diverbio tra il vicepresidente del Consiglio regionale e il capogruppo dell’Idv”, Dottorini dovrebbe dimettersi dalla presidenza della Prima Commissione e uscire dalla maggioranza.
 29.09.2011 - 10:17
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POLITICA: “PER LA MAGGIORANZA LA ‘QUESTIONE MORALE’ VA A INTERMITTENZA” – COMUNICATO CONGIUNTO DEI PRESIDENTI DEI GRUPPI DI OPPOSIZIONE (MODENA, NEVI, ZAFFINI, CIRIGNONI)

“L’assenza di decisioni metterà in mano ai tempi processuali il destino delle istituzioni regionali”: lo affermano i presidenti dei gruppi consiliari di opposizione a Palazzo Cesaroni (Modena, Nevi, Zaffini e Cirignoni) in un comunicato congiunto sulla “questione morale”.
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TODI: “DIPENDENTI GESENU IN ORARIO DI LAVORO AD UNA MANIFESTAZIONE POLITICA PER LE PRIMARIE DI UN CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA” - MONNI (PDL) INTERROGA LA GIUNTA SU UNA NOTIZIA RIFERITA DA “VOCI ATTENDIBILI”

Interrogazione del consigliere regionale del Pdl Massimo Monni alla Giunta regionale per sapere se risponde a verità l'episodio riferito da “fonti attendibili” di un incontro politico con un candidato alle primarie per il centrosinistra, organizzato dalla società Gesenu che a Todi gestisce il servizio di nettezza urbana. Monni che sull'episodio ipotizza un esposto alla Corte dei conti per danni erariali ed un possibile caso di mobbing, afferma “la conferma dell'episodio di Todi rafforzerebbe sempre più quello che da anni cerco di evidenziare e di far emergere, e cioè come l'azienda Gesenu sia fortemente politicizzata”.