Politica/attualità

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UMBRIA MOBILITÀ: INSEDIATA A PALAZZO CESARONI LA COMMISSIONE DI INCHIESTA – PRESIDENTE CASCIARI (PD), VICE CARBONARI (M5S)

Carla Casciari (PD) presidente e Maria Grazia Carbonari (M5S) vice: sono stati eletti questa mattina a Palazzo Cesaroni i vertici della Commissione di inchiesta su "Gestione delle imprese della mobilità pubblica partecipate dalla Regione Umbria e individuazione delle cause dell'attuale crisi finanziaria di Umbria Mobilità e di altre imprese della mobilità operanti in Umbria". Prende così il via l'attività dell'organismo d'indagine nato dall'iniziativa dei consiglieri Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5s) fatta propria anche dagli altri colleghi di opposizione: Nevi (FI), Mancini e Fiorini (Lega), Ricci e De Vincenzi (Rp), Squarta (FDI). La proposta dei firmatari era stata depositata il 30 maggio scorso e ha ottenuto il via libera formale dall'Assemblea legislativa, dopo alcuni rinvii legati a questioni procedurali, con la deliberazione adottata all'unanimità il 27 giugno.
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POLIZIA PENITENZIARIA: "GLI AGENTI VITTIME DELLE FALSE PROMESSE DEL PD" IL VICEPRESIDENTE MANCINI “DISERTA” LE CELEBRAZIONI DEL BICENTENARIO DI FONDAZIONE DEL CORPO

Il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega Nord-vicepresidente dell'Assemblea legislativa) annuncia che non parteciperà alla cerimonia celebrativa del Bicentenario di fondazione della Polizia penitenziaria e nel ringraziare per l'invito spiega  che nonostante il suo “sincero rispetto ed ammirazione verso questo corpo di polizia” non ritiene “corretto presenziare ad una celebrazione in cui, in questo particolare momento storico, c'è ben poco da festeggiare”. 
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MOSCHEA DI UMBERTIDE: "APPROVARE LA MORATORIA. APPROFONDIRE LA PROVENIENZA DEI FONDI. INDIRE UN REFERENDUM COMUNALE" – CONFERENZA STAMPA DI MANCINI E FIORINI (LN) A PALAZZO CESARONI

Si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni la conferenza stampa della Lega nord sulla “moschea di Umbertide". I consiglieri regionali Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini hanno chiesto di fare chiarezza sulla costruzione della struttura, sulle autorizzazioni urbanistiche e sulla provenienza dei fondi e hanno auspicato un referendum comunale che verifichi la posizione dei cittadini in merito alla realizzazione del nuovo centro di culto.