Ambiente

 13.06.2011 - 16:06
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RIFIUTI: “LEGAMBIENTE PREMIA I 'COMUNI RICICLONI', MA L'UMBRIA NON C'E'. NECESSARIA UNA INVERSIONE DI ROTTA” - DOTTORINI (IDV) COMMENTA I DATI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Il capogruppo regionale dell'Idv, Oliviero Dottorini, commenta i dati di Legambiente sulla raccolta differenziata operata dai Comuni. Dottorini rimarca che “la classifica dei 'Comuni ricicloni' di Legambiente inchioda l'Umbria tra le ultime posizioni in Italia: l'Umbria è ferma al 3,3 per cento di Comuni che superano il 60 per cento di raccolta differenziata”.
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CAVE: “SITUAZIONE INTOLLERABILE, FONDATE LE PREOCCUPAZIONI DEI CITTADINI. AUMENTARE SUBITO I CANONI” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini commenta l’operazione della Guardia Forestale che ha scoperto illeciti amministrativi riguardanti il settore estrattivo  e che evidenzia una situazione “non più tollerabile”. Dottorini dice un “secco no” al progetto della cava di Resina e ritiene necessario aumentare i canoni di concessione e  “dare seguito con convinzione ai proclami sulla green-economy”. 
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FOTOVOLTAICO: “COLONIZZAZIONE SELVAGGIA SULL'ALTOPIANO DELL’ALFINA. CI UNIAMO ALLE LEGITTIME PREOCCUPAZIONI DI CITTADINI E ASSOCIAZIONI” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD)

Il capogruppo regionale della Lega Nord Gianluca Cirignoni lancia l’allarme sulla “colonizzazione fotovoltaica selvaggia” che sarebbe in atto sull’altopiano dell’Alfina (Orvietano). Cirignoni annuncia la presentazione di una interrogazione e riferisce che nel solo Comune di Castel Giorgio verrebbero impiantati a terra 150 ettari di pannelli fotovoltaicio pari a 673mq per ciascuno dei 2228 abitanti”.
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RIFIUTI: “DISCARICHE VERSO IL COMPLETAMENTO, EVITARE CHE SCATTI L'EMERGENZA” - GORACCI (PRC – FDS) CHIEDE L'APPLICAZIONE COMPLETA DEL PIANO E L'ESCLUSIONE DEI CEMENTIFICI PER LO SMALTIMENTO FINALE

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc-Fds)sollecita presidente Marini, la Giunta e le forze politiche che sostengono la maggioranza “a procedere celermente e senza ulteriori esitazioni” nell’attuazione del Piano rifiuti. Goracci paventa il  rischio che si vada verso una situazione di emergenza che faccia scattare la seconda opzione del Piano, “quella di far ricorso ai cementifici”.