Ambiente

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GASDOTTO SNAM: “FORTE RICONOSCIMENTO ALLA PROVINCIA DI PERUGIA E UN PLAUSO ALL’ASSESSORE FELIGIONI E AL CONSIGLIERE BALDELLI PER IL CONTRASTO ALL'OPERA” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) torna a parlare del progetto Snam relativo al metanodotto Brindisi-Minerbio e, nel rimarcare la sua contrarietà all'opera infrastrutturale che interesserà l'Umbria  “in uno dei tratti più sani e protetti del suo territorio”, esprime un “forte riconoscimento alla Provincia di Perugia che su questo argomento “ha dimostrato sempre forte e coerente attenzione”. Goracci, nel riservare “un plauso particolare all’assessore provinciale Feligioni e al consigliere Baldelli che nel contrasto a questa opera sono sempre stati in prima fila”, fa sapere che il prossimo 23 maggio parteciperà all’iniziativa sul metanodotto Brindisi Minerbio presso la sede della Provincia di Perugia dove verrà illustrato quanto previsto dal progetto Snam per conoscere l’impatto, i rischi, le ricadute ambientali e paesaggistiche che comporterà la realizzazione di questa opera”.
 29.09.2011 - 10:17
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AMBIENTE: “RIDEFINIZIONE DELLE AREE CONTIGUE ALLE AREE NATURALI PROTETTE” - IN II COMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE FIRMATA DA SMACCHI (PD), BUCONI (SOCIALISTI E RIFORMISTI) E LIGNANI MARCHESANI (PDL)

Nella riunione odierna della Seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, è stata illustrata una proposta legislativa che ridefinisce le Aree contigue alle Aree naturali protette. La proposta di legge ricomprende, in un unico testo, tre diverse ipotesi di ridefinizione delle aree contigue alle aree naturali protette, presentate da Andrea Smacchi (PD), Massimo Buconi (Socialisti e Riformisti) e Andrea Lignani Marchesani (PdL) e prevede, in sostanza, che “le aree contigue delle aree naturali protette regionali possono essere ridefinite o soppresse con deliberazione della Giunta regionale ( e non più del Consiglio) previa intesa con il soggetto gestore (ente parco) e gli Enti locali interessati. Con questa legge, da un lato si vuole disciplinare il percorso di revisione di situazioni decise, con legge regionale, molti anni fa, dall'altro viene individuata una specifica area contigua (Monte Cucco) per la quale può essere avviato il percorso di revisione.
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ACQUA POTABILE: “GRANDE SUCCESSO DELLE 18 FONTANELLE PUBBLICHE E FORTE RIDUZIONE DEI RIFIUTI” - DOTTORINI (IDV) CHIEDE DI REALIZZARLE IN TUTTI I COMUNI, COME ESEMPIO DI BUONE PRATICHE A BASSO COSTO

Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, plaude al successo che hanno avuto in Umbria le 18 fontanelle pubbliche per la erogazione di acqua potabile, anche in relazione alla forte riduzione di bottiglie di plastica riutilizzate che si è avuta nei territori interessati. Dottorini esorta la Giunta ad installarne altre fino a coprire tutti i comuni, come esempio di buone pratiche a ad investimenti ridotti, pagati dagli stessi utenti.
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INCENERIMENTO RIFIUTI NEI CEMENTIFICI UMBRI: “È UN'IPOTESI DA NON PRENDERE NEMMENO IN CONSIDERAZIONE; LA GIUNTA SI ADOPERI IN OGNI SEDE PER SCONGIURARLA” - MOZIONE DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

Con una mozione da sottoporre ai voti dell'Aula di Palazzo Cesaroni, il consigliere Orfeo Goracci (Comunista umbro) sollecita la Giunta regionale ad assumere “tutti gli atti necessari e in tutte le sedi opportune” per impedire che in Umbria si utilizzino i cementifici per incenerire i rifiuti. Goracci, oltre ai rischi per la salute umana, fa presente che il cemento umbro è prodotto in tre impianti che si trovano a ridosso di Gubbio e Spoleto, due città simbolo dell'immagine turistica ed ambientalista dell'Umbria
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AMBIENTE: “NO ALL'UTILIZZAZIONE DEI CEMENTIFICI PER BRUCIARE I RIFIUTI” - LA POSIZIONE DI GORACCI (PRC-FDS)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci ribadisce la propria contrarietà all'utilizzo dei cementifici per la chiusura del ciclo dei rifiuti ed annuncia la presentazione di una mozione nella quale sostiene che “sarebbe una scelta scellerata sul piano strategico, per il tipo di sviluppo che vogliamo per l’Umbria, e devastante sul piano ambientale”.
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RIFIUTI: “PORTARE IN AULA LA NOSTRA MOZIONE PER AVVIARE L’INTESA CON IL MINISTERO SULL’UTILIZZO DEL COMBUSTIBILE SOLIDO SECONDARIO (CSS)” - NOTA DI ZAFFINI (FARE ITALIA)

Il consigliere regionale di Fare Italia, Franco Zaffini intervenendo sul tema dei rifiuti, sottolinea l'esigenza di “riaprire il dibattito sul Piano regionale e in particolare sulla parte che riguarda la chiusura del ciclo”. Zaffini chiede l'urgente calendarizzazione della mozione di cui è primo firmatario con la quale si intende impegnare l'Esecutivo di Palazzo Donini ad “abbandonare definitivamente l’intenzione di realizzare un termovalorizzatore nell’Ati2 e di agire prontamente al fine di essere inseriti nel novero delle Regioni caratterizzate dallo stato di emergenza. E l'Umbria – rimarca il consigliere regionale dell'opposizione - è sicuramente tra queste, avendo tutte le discariche già più volte ampliante, che verranno inserite nel protocollo predisposto dal ministero dell’Ambiente finalizzato alla realizzazione di impianti per la produzione di css (combustibile solido secondario) avente i requisiti per il suo impiego negli impianti industriali energivori ed in particolare nei cementifici”.