Ambiente

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RIFIUTI URBANI NEL TERNANO: “NO ALLA IPOTESI DI INCENERIMENTO, LA REGIONE RISPETTI LA VOLONTÀ POPOLARE E VARI AL PIÙ PRESTO UN NUOVO PIANO ” - STUFARA (PRC) CONTRO LA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE

Il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale Damiano Stufara esprime la sua contrarietà alla delibera adottata dalla Giunta regionale il 23 ottobre scorso con la quale si prevede, dal 2015, l'eventuale ricorso all'incenerimento della frazione secca residua dei rifiuti del ternano (Ati 4). A suo giudizio la scelta non solo comprometterebbe il percorso fatto finora dalla cittadinanza ma rappresenterebbe un inaccettabile ritorno al passato. Stufara sollecita un nuovo piano regionale con una decisa impronta nella direzione del riciclo e della green economy. 
 18.09.2010 - 09:50
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IMPIANTI A BIOMASSE: “È QUESTA LA 'GREEN ECONOMY' O SIAMO DI FRONTE AD OPERAZIONI SPECULATIVE DI INTERESSE PRETTAMENTE PRIVATISTICO CHE GUARDANO AI CONTRIBUTI?” - LE RIFLESSIONI DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) affida ad una nota alcune sue riflessioni circa la proliferazione di impianti a biomasse. L'esponente comunista si domanda quindi se sia questa la Green economy che lui stesso ha sostenuto oppure “se siamo di fronte a qualche operazione speculativa di interesse prettamente privatistico che non guarda all'ambiente ed interessi generali, ma ai contributi”. Rammaricandosi per non poter essere al Corteo di protesta organizzato da un Comitato di Avigliano e ricordando di aver preso parte comunque a molte altre analoghe iniziative, Goracci torna a sollecitare l'Esecutivo regionale e la maggioranza a prendere posizione sottolineando che “il proliferare di questi impianti è socialmente pericoloso, specialmente in una fase dove la legislazione nazionale  apre fronti assurdi ed antieuropei sulle modalità di smaltimento dei rifiuti, rendendo di fatto questa tipologia di impianti pienamente utilizzabile”.
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INQUINAMENTO RIOSECCO-REGNANO: “INDIVIDUARE CAUSE E RESPONSABILITA’, PROTEGGERE LA POPOLAZIONE” - DOTTORINI (IDV) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE: “A QUANDO RISALE L'INQUINAMENTO? E QUALI RISCHI PER I CITTADINI?

Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini ha presentato una interrogazione urgente alla Giunta regionale per conoscere la reale situazione dell’inquinamento dei pozzi nell’area di Riosecco-Regnano nel comune di Città di Castello. In sostanza, Dottorini chiede di sapere dall'Esecutivo di Palazzo Donini: “a quando risale l’inquinamento, e quali rischi hanno corso (e corrono) i proprietari dei pozzi inquinati”. Per il capogruppo Idv, comunque, “oltre alla individuazione dei responsabili del danno ambientale, è necessaria un’azione sinergica delle istituzioni per evitare altre situazioni di inquinamento”. 
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RIFIUTI: “CON LA CHIUSURA DI SANT’ORSOLA, QUANTO COSTERA’ IL CONFERIMENTO NELLE DISCARICHE DEGLI ALTRI ATI?” - INTERROGAZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA)

Interrogazione del consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia) all'assessore all'ambiente della Regione: “con la definitiva saturazione della discarica di Sant'Orsola dove saranno smaltite – chiede il consigliere – le 50mila tonnellate di rifiuti prodotte ogni anno dall'Ati numero 3 e quanto costerà ai contribuenti, attraverso un aggravio della tariffa Tarsu, il loro conferimento in altri ambiti territoriali?”. Per Zaffini, gli obiettivi del Piano rifiuti regionale sono ben lontani dall'essere raggiunti e chi amministra la Regione “non ha né la forza né la volontà di porre in essere una soluzione definitiva per la chiusura del ciclo”.